Lo scorso fine settimana in 150 piazze d’Italia si è svolta #Iononrischio, la campagna ideata da Anpas, in collaborazione con Dipartimento della Protezione Civile, Ingv e ReLuis, con lo scopo di “formare i volontari di protezione civile sulla conoscenza e la comunicazione del rischio per poi farli andare in piazza, nella loro città, a incontrare i cittadini e informarli”. Idea semplice quanto rivoluzionaria, perché chi meglio dei volontari di protezione civile, che vivono e operano sul territorio, può avvicinare i cittadini e informarli sui rischi di quel territorio?

Una moderna cultura di protezione civile non può infatti svilupparsi senza la consapevolezza e la responsabilità dei cittadini, senza che ognuno di noi conosca i rischi e sappia cosa fare in caso di emergenza. E allora perché non iniziare dai più piccoli, grazie anche al gioco e alle nuove tecnologie?

Come ho accennato in un altro post, la cosiddetta gamification è sempre più utilizzata da enti e istituzioni per comunicare e coinvolgere adulti e bambini in modo divertente e interattivo. Così negli ultimi anni sono stati sviluppati giochi digitali anche nell’ambito della protezione civile e del primo soccorso. Si tratta di giochi generalmente download free, alcuni sviluppati proprio grazie all’impegno delle associazioni di volontariato che per prime hanno capito l’importanza di educare i bambini rendendoli consapevoli del rischio ma anche insegnando loro a comportarsi in caso di pericolo.

Uno di questi giochi è QuestCity, un serious social game, ovvero un gioco online con intento educativo, realizzato dall’associazione Samaritan International che raccoglie le principali associazioni di protezione civile in Europa, tra cui l’italiana Anpas. Nato da un progetto europeo dedicato alla prevenzione del rischio, il gioco è disponibile in 10 lingue e si può giocare anche su Facebook.

questcity Prevenire il rischio, capire quando chiamare i soccorsi, saper  riconoscere l’emergenza, conoscere le manovre di primo  soccorso. QuestCity insegna tutto questo a bambini e ragazzi in modo  interattivo e semplice. I giocatori possono giocare da soli o in squadra e  guadagnare punti esperienza affrontando, in una città virtuale, diverse  situazioni di emergenza e di primo soccorso. Con una grafica semplice  ma accattivante, i ragazzi imparano ad affrontare le situazioni non da  supereroi ma piuttosto da piccoli soccorritori.

In Italia il primo gioco online che sensibilizza e avvicina i bambini ai  temi della protezione civile e della prevenzione del rischio è Civilino, un  gioco digitale a quiz realizzato nel 2003 dal Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Bastia Umbra. Attraverso un lancio di dadi virtuale il bambino affronta un percorso fatto di 14 caselle ognuna delle quali contiene una domanda che pone chi gioca di fronte a situazioni di pericolo, come un terremoto o un incendio, e a dover fare delle scelte.

Civilino è un bambino-soccorritore che dal 2003, anno in cui è nato a Bastia Umbra, ha guadagnato grande successo, tanto che nel 2006 è diventato anche un cartone animato e quindi la mascotte nazionale del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Oggi Civilino può contare su due siti web, uno nazionale ed uno regionale. In particolare quest’ultimo, promosso dalla Regione Umbria, propone tutta una serie di attività che si possono svolgere in casa o a scuola. Civilino è presente anche su Twitter, Facebook, Instagram e YouTube.

La Regione Sicilia ha, invece, realizzato nel 2012 il gioco interattivo “A scuola di protezione civile” che, disponibile sia per pc che per Mac, sollecita il bambino a essere parte attiva e responsabile nella gestione dei pericoli idrometeorologici, vulcanici e sismici. Sul sito del progetto sono visibili anche i disegni vincitori del concorso abbinato al gioco, realizzati da bambini delle scuole elementari.

Un altro ambito che si presta ai giochi digitali è quello degli incendi. A questo pericolo è dedicato il gioco ideato dal Gruppo Volontari Aib Protezione Civile di Bricherasio (Torino), un gioco di abilità che simula l’incendio in un edificio. Il giocatore deve guidare due vigili del fuoco che, ai piedi di un palazzo in fiamme, cercano con un telone di salvare gli abitanti che si gettano dalle finestre. Genitori, non vi spaventate, la grafica del gioco è pensata per attutire la situazione un po’ catastrofica, da 11 settembre! Sul sito dei volontari di Bricherasio è disponibile anche “Emergency Response Unit”, il gioco online ideato dalla Croce Rossa. Per giocare è però necessario conoscere l’inglese ed è pensato per gli adolescenti.

Sul tema incendi c’è anche il gioco “Save the wood” realizzato dalla Regione Abruzzo che si concentra in particolare su problema degli incendi boschivi ed è un gioco di abilità molto semplice per bambini di pochi anni.

quiz C’è poi chi ha pensato di dedicare al gioco una sezione del proprio sito. E’  questo il caso del gruppo come Protezione Civile di Cinisello Balsamo   che ha aperto sul sito “L’angolo dei ragazzi”. Qui i bambini possono  divertirsi giocando ad un “gioco dell’oca… civile” oppure rispondendo alle  domande di un divertente quiz o componendo le tessere di un puzzle  digitale con tre livelli di difficoltà dedicato al servizio di emergenza 112.

E ci sono anche i giochi sviluppati dagli stessi ragazzi, come “Sfida  l’insidia” un gioco per pc promosso dalla Protezione Civile della  Regione Friuli che è stato realizzato dagli studenti delle classi IV e V C  dell’Istituto Itis “J. Kennedy” di Pordenone. La Regione Friuli ha sostenuto  anche la realizzazione del primo serious game dedicato alle emergenze che coinvolgono le persone disabili, un tema di grande importanza ma di cui si parla molto poco.

Si tratta di Help! The Serious Game, gioco 3d giocabile su Facebook, che riprendendo le linee guida di intervento dei Vigili del Fuoco, simula una situazione di emergenza, come un terremoto o un incendio, e la necessità di aiutare una persona disabile nell’evacuazione di un edificio.

Infine, per chi ama i giochi vecchio stile c’è “Allerta!”, gioco “in scatola” dedicato alla protezione civile realizzato nel 2012 dalla cooperativa Erica e dall’associazione Aica, con il sostegno della Provincia di Cuneo, in occasione dell’anniversario del terribile alluvione del 1994. “Allerta!” è già stato sperimentato nelle scuole piemontesi da 3mila ragazzi. Per chi fosse interessato il gioco è in vendita su Amazon!

 

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Livornese ma a Pisa devo i miei studi in storia moderna. Lavoro all’Ufficio Comunicazione di Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana. Il non profit e la comunicazione digitale sono da sempre la mia passione. Mi trovate anche su Telegram con il canale @SocialPositiveNews.

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