“Condividere moltiplica le abilità”, questo lo slogan di Piazzabile, una piattaforma e una non profit che ha lo scopo di rendere un po’ più facile la vita delle persone con disabilità offrendo una piazza virtuale dove vendere o regalare attrezzature e ausili. Un’idea che ho trovato molto interessante, soprattutto perché nasce “dal basso” e dalla capacità delle persone di auto-organizzarsi e, grazie anche a nuovi strumenti di comunicazione, trovare risposte ai propri bisogni e a quelli di altri.

Piazzabile è un’idea di Monica Gavazzeni, 43 anni di Grumello del Monte in provincia di Bergamo, del suo fidanzato Marco Ribolla e di Marzia Rossi, 34 anni, cugina di Monica, affetta da distrofia muscolare. “L’idea mi è venuta grazie a mia cugina Marzia”, spiega Monica. “All’inizio con Marco avevamo immaginato di costruire una casa grande, tutta a vetri, per ospitare gratis ragazzi disabili come Marzia così che potessero vedere senza fatica albe e tramonti. Poi, ci siamo ridimensionati e abbiamo pensato a Piazzabile, certo più facile da realizzare!”.

Piazzabile.it è una sorta di piattaforma dell’usato per persone con disabilità. Con pochi clic si possono vendere, regalare o cercare attrezzature usate per persone con disabilità o anziani: deambulatori, carrozzine, montascale, tutori, scooter, attrezzature sportive. Ma non solo. Su Piazzabile è possibile cercare e offrire lavoro: qui le aziende possono inserire le loro offerte per categorie protette e le ‘badanti’ o gli infermieri Osa possono trovare lavoro come assistenti di persone con disabilità. Inserire o cercare un annuncio su www.piazzabile.it è del tutto gratuito e molto facile.

Sulla piattaforma sono pubblicati annunci di ogni genere, suddivisi nelle categorie “cerco”, “vendo”, “regalo” e in sezioni tematiche, come mobilità, ortopedia, veicoli, sport. “Un aspetto molto importante è l’accessibilità del sito – precisa Monica – Piazzabile.it è ottimizzato per tablet e smartphone così da risultare consultabile anche da chi fatica ad usare il computer. Facile è anche l’incontro tra domanda e offerta: una volta individuato l’annuncio giusto, basta mettersi in contatto direttamente con la persona che lo ha pubblicato”.

Quando le chiedo cosa li ha motivati ad imbarcarsi in questa impresa, Monica risponde decisa “la voglia di fare qualcosa per gli altri e di essere utile in qualche modo alle persone con disabilità. Alla base di Piazzabile c’è infatti il principio della condivisione come moltiplicatore di solidarietà. La nostra aspirazione sarebbe far diventare Piazzabile una vera e propria community di persone che faccia circolare non solo oggetti ma anche idee, supporto e solidarietà verso chi si trova in difficoltà”.

Il sito, aperto lo scorso novembre, conta oltre 2000 annunci. Si tratta di annunci prevalentemente di vendita e provenienti da tutta Italia, anche se Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Piemonte sono le regioni che ne contano di più. Come spiega Monica, “tra le tipologie di prodotti vanno per la maggiore le carrozzine (198), letti degenza motorizzati (154), scooter (130), deambulatori (117), montascale (114) ma c’è di tutto, anche tre Harley Davidson Trike!”.

Piazzabile è un progetto appena nato ma già pieno di ambizioni. “Ci piacerebbe far diventare il nostro portale una rete in grado di unire chi ha bisogno e chi sente l’importanza e la bellezza di contribuire con un gesto, anche piccolo ma mai inutile, di aiuto. In futuro ci piacerebbe implementare la sezione ‘regalo’ e allargare il sito alle aziende che trattano dispositivi con una chiara e netta distinzione tra usato e nuovo privato e azienda”. 

Questa apertura al profit potrebbe mettere in moto un meccanismo virtuoso, una sorta di “economia della solidarietà” perché, aggiunge Monica, “offrendo una vetrina alle aziende potremmo chiedere un contributo economico che aiuti le associazioni nell’acquisto di attrezzature come computer, videoingranditori, montascale, sedie a ruote da spiaggia. Ma vorremmo anche sostenere direttamente le persone con disabilità che, come tutti, hanno qualche sogno nel cassetto che vorrebbero vedere realizzato, ad esempio sponsorizzando mostre di quadri o fotografie, concerti, pubblicazioni di libri e poi eventi d’arte o sportivi che vedano protagoniste le persone con disabilità. Insomma vorremmo che tutti ci sentissimo partecipi e responsabili del futuro degli altri!”.

E allora avanti tutta, condividiamo e moltiplichiamo le abilità!

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Livornese ma a Pisa devo i miei studi in storia moderna. Lavoro all’Ufficio Comunicazione di Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana. Il non profit e la comunicazione digitale sono da sempre la mia passione. Mi trovate anche su Telegram con il canale @SocialPositiveNews.

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