Lavorando nell’ufficio stampa di un Centro Servizi per il Volontariato mi capita spesso di ricevere telefonate di giornalisti che chiedono di avere il contatto diretto con un’associazione perché stanno realizzando un articolo o un reportage e hanno bisogno di un esperto da intervistare, oppure di dati o di progetti ed esperienze da raccontare.

Ovviamente il giornalista ha fretta, vorrebbe il contatto subito e soprattutto già in grado di rispondere alle sue domande e fornirgli le indicazioni che cerca. E difficile fargli capire che c’è bisogno di tempo per trovare il contatto giusto perché – purtroppo per lui e per noi – nome e numero di telefono non saltano fuori con un click!
E, invece, con click potrebbero saltare fuori! Come? Grazie alla piattaforma ‘inventata’ da CharityComms, un network britannico di comunicatori per il non profit che conta 500 organizzazioni e 4000 giornalisti e comunicatori.

Ebbene questo network, che dal 2007 offre consulenze nell’ambito della comunicazione non profit, ha pensato di lanciare AskCharity, una piattaforma web che ha lo scopo di far incontrare giornalisti e associazioni in modo molto semplice e rapido. Ad oggi sono iscritti a AskCharity 3200 associazioni e 2000 giornalisti. L’impostazione della piattaforma è molto semplice: chiunque può consultare il database ma per poter accedere alle informazioni del campo “media contacts” bisogna iscriversi e l’iscrizione è gratuita.
Anche l’associazione che voglia pubblicare la propria scheda deve iscriversi e compilare una scheda di presentazione, indicando le attività e i progetti che svolge, l’ambito in cui opera e tutti i riferimenti utili a contattarla.

Ai giornalisti che non si accontentano di un nome e un recapito ma sono a caccia di informazioni più specifiche e approfondite o stanno cercando storie e casi studio su un tema o un ambito specifico, la piattaforma AskCharity offre “Answer Service”. Si tratta di un servizio online pensato per i giornalisti che vogliono andare più in profondità rispetto ad un tema e hanno bisogno di una mano esperta che li apra la strada nel variegato mondo del volontariato.

Per accedere al servizio, basta compilare un modulo online e descrivere, anche con l’aiuto di campi predefiniti, cosa si sta cercando. Ovviamente c’è una limitazione al numero di richieste che si possono inviare: non più di due al giorno. Nel 2011-2012 hanno contattato AskCharity una media di 141 giornalisti al mese.

In Italia non esiste niente di tutto questo. L’unico strumento sul quale possono contare i giornalisti che vogliano conoscere le attività del volontariato ed entrare in contatto con organizzazioni non profit è l’Agenzia giornalistica Redattore Sociale, che ogni giorno produce (in modo egregio) notizie e approfondimenti dedicati al sociale e al mondo dell’associazionismo.
E allora perché non pensare anche per il nostro Paese ad una piattaforma come AskCharity, considerando che l’Italia vanta un volontariato tra i più forti e organizzati d’Europa?

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Livornese ma a Pisa devo i miei studi in storia moderna. Lavoro all’Ufficio Comunicazione di Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana. Il non profit e la comunicazione digitale sono da sempre la mia passione. Mi trovate anche su Telegram con il canale @SocialPositiveNews.

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