Lo scorso weekend sul lago di Comabbio, nel comune di Corgeno di Vergiate in provincia di Varese, si è svolta la venticinquesima edizione del Festival dei Giovani di canottaggio. Il Festival dei Giovani è la principale manifestazione remiera nazionale per le categorie Allievi e Cadetti, ovvero le più piccole per quanto riguarda l’agonismo – in gara atleti dagli 11 ai 14 anni – che non hanno un campionato italiano loro riservato (giustamente a quest’età bene competere, ma fino a un certo punto) ma questa immensa gara nazionale: finali continue e medaglie dal primo al terzo classificato in ogni regata.

Una manifestazione, il Festival dei Giovani, che nel 2014 ha infranto i suoi record di partecipazione: quasi 1600 atleti in gara in rappresentanza di 124 società da tutta Italia per una tre giorni di canottaggio che, tra venerdì e domenica, ha visto in acqua la bellezza di 300 gare tonde tonde.Copia di twitter_FIC3

La particolarità del Festival dei Giovani quest’anno è stata la sua caratterizzazione social. Una mossa che nel 2014, per di più in una manifestazione dove i protagonisti sono i ragazzini, ovvero coloro che sono i più avvezzi all’utilizzo delle varie piattaforme, doveva essere messa in atto per dare maggior rilievo ad uno sport splendido e soprattutto glorioso nella storia italiana – tutti rimembrano le imprese dei Fratelloni d’Italia, gli Abbagnale, nel due con, specialità in cui vinsero due ori e un argento olimpico tra Los Angeles 1984 e Barcellona 1992; Giuseppe, il maggiore, oggi è il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio – ma che nel nostro Paese, come molti sport minori, è oscurato dal calcio.

La svolta social del Festival è arrivata grazie al capoufficio stampa della FIC, Claudio Tranquilli, al timone della comunicazione del canottaggio italiano dall’avvento di Abbagnale alla guida della Federazione, avvenuta dopo i Giochi Olimpici di Londra. Con il suo staff di collaboratori, Tranquilli ha trasformato il Festival in un evento social: nei tre giorni di gara gli speaker ufficiali della manifestazione hanno martellato i presenti ricordando di citare l’evento sulle pagine ufficiali Facebook e Twitter della FIC (Federazione Italiana Canottaggio e @canottaggio1888) e di esserne direttamente protagonisti.

Nei tre giorni di gara atleti, tecnici, dirigenti e allenatori presenti a Corgeno hanno letteralmente invaso i canali ufficiali della FIC con le foto più divertenti, sia di gruppo che gli ormai celeberrimi selfie, e con le frasi più significative per definire il Festival dei Giovani.

Due concorsi social dunque, indetti direttamente dall’ufficio stampa della Federazione Italiana Canottaggio, che hanno visto premiare nel caso della foto la Canottieri Caldè, società del comune varesino di Castelveccana, e nel caso della frase una giovane portacolori della sarda Sannio Bosa, società di Bosa, in provincia di Oristano.

Copia di twitter_FIC2Il battage social creato dalla FIC in occasione del Festival ha portato naturalmente i suoi frutti. Non tanto su Twitter, piattaforma alla quale ancora in Italia gli Under 18 sono poco avvezzi, quanto su Facebook, dove i “mi piace” sulla pagina federale sono cresciuti in maniera esponenziale e dove alcuni post tra quelli pubblicati nel weekend hanno superato le 3000 visite. Un do ut des, dal momento che tanti club poco conosciuti hanno trovato una via libera per promuovere le proprie attività “sponsorizzandosi”, di fatto sulla pagina ufficiale della Federazione.

Un modo per farsi conoscere, far conoscere e conoscersi. L’esperienza social della Federazione Italiana Canottaggio al Festival dei Giovani è un esempio per tutti gli sport minori.

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NICCOLO BAGNOLI

Classe 1983, giornalista dal 2007, attualmente è responsabile comunicazione di Confservizi Cispel Toscana, addetto stampa della Federazione Italiana Canottaggio, direttore editoriale di Canale Sampdoria e lavora con varie realtà nel mondo del canottaggio e dello sport in generale. Patito di sport, ha praticato con successo il canottaggio e il dragon boat, conquistando numerosi titoli italiani e varie medaglie a campionati Mondiali ed Europei. Note di curiosità: appassionato di tatuaggi e musicalmente onnivoro

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