Gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e con Bisogni Educativi Speciali hanno trovato negli strumenti informatici mezzi facilitatori del loro percorso scolastico. Basta pensare che con l’accesso a testi e risorse multimediali possono affrontare lo studio attraverso la voce combinata al testo scritto, attraverso associazioni visive anche animate e mappe che li aiutano a ricordare e elaborare i concetti. I computer ormai in uso in tutte le scuole non consentono sempre a questi studenti di accedere alle risorse che contengono, poiché richiedono competenze per il loro utilizzo, quali la conoscenza, pur basilare, del sistema operativo e dei principali programmi, e non ultimo la coordinazione schermo-mouse-tastiera. Bisogna poi considerare che l’uso del computer in classe viene spesso rifiutato dallo studente in quanto lo differenzia rispetto ai compagni, e che alcuni insegnanti non hanno familiarità con l’informatica e dunque non ne fanno un uso ottimale. Non va trascurato infine il fatto che gli stessi strumenti scolastici devono essere presenti a casa per la prosecuzione dello studio, dunque non solo i computer ma anche i programmi. Il tablet è invece leggero, di costo contenuto rispetto a un computer, i programmi installati sono sempre e ovunque a disposizione dello studente e che può trasportarlo dove necessario, in qualsiasi luogo dell’edificio scolastico e a casa. Ed è da questi presupposti che Marco Iannacone, papà di un bambino dislessico, ha ideato EdiTouch e la startup autofinanziata per sviluppare il progetto: Il tablet era nato come progetto personale a supporto di mio figlio – dislessico – dopo aver visto che gli strumenti esistenti sul mercato erano molto potenti ma assolutamente troppo complessi. Si trattava di un’intuizione personale che però mi è stata confermata dagli specialisti che seguivano mio figlio e dai loro insegnanti che una volta visto ciò che stavo facendo mi hanno convinto a rendere disponibile a tutti quello che sembrava risultare efficace con lui”. La rete ha aiutato questa idea a diventare realtà: “Fin da subito ho condiviso in rete il mio lavoro ed ho ricevuto numerose richieste di famiglie che chiedevano di partecipare al  progetto durante le fasi di sviluppo. Il contributo delle famiglie è stato importantissimo in quanto non mi interessava sviluppare un software dall’alto ma realizzare un prodotto che fornisse tutte e solo le funzionalità davvero utili ai bambini”.tablet2

E’ nata così Tablet a Scuola  (@tabletascuola), un’azienda che ha investito nella ricerca sull’utilizzo del tablet creando il software EdiTouch, strumento nato per aiutare ragazzi con problemi di dislessia, ma dai test effettuati è emerso anche che può essere d’aiuto per tante altre difficoltà di apprendimento. Editouch è stato costruito grazie al contributo di specialisti quali logopedisti, neuropsichiatri e insegnanti, ma anche di studenti e genitori. E’ stato sperimentato negli anni scolastici 2012/13/14 in otto scuole romane, dove sono stati forniti circa 300 tablet agli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento per le attività di studio a casa e a scuola. Sotto la supervisione della ASL RomaD e dell’Università dell’Aquila l’utilizzo è stato monitorato e studiato per diciotto mesi per verificarne l’efficacia e identificare possibili miglioria da fare nelle nuove versioni. I risultati hanno dimostrato che studiare con EdiTouch rende i ragazzi più sereni e autonomi, e migliorano la propria performance scolastica.tab

EdiTouch ha suite di programmi per la scuola primaria e media; da quest’anno scolastico è in sperimentazione la versione per le scuole superiori. E’ stato scelto di sviluppare il software su sistema operativo Android per la diffusione, e dunque la conoscenza pregressa, già su smartphone, e per la disponibilità di sorgenti che consentono di modificarlo secondo necessità. Il progetto non è considerato concluso: “Le critiche di genitori, insegnanti e dei ragazzi sono utili a capire cosa deve essere modificato e le conferme servono a capire che stiamo andando nella direzione giusta. I social network sono molto importanti per noi sulle nostre pagine Facebook e Twitter ad esempio sono molte le famiglie che lasciano commenti positivi e che chiedono e ricevono spiegazioni non sempre da noi ma anche da altri utilizzatori”.

 Il passaparola ha fatto si che le informazioni sui risultati ottenuti arrivassero anche a Bruxelles e che European SchoolNet – organismo che raggruppa rappresentanti dei ministeri della pubblica istruzione dei paesi EU – invitasse la startup a presentare i risultati della sperimentazione scientifica (qui il videohttps://www.youtube.com/watch?v=5DnohdMOI3c).tab4

Trovate Editouch/Tablet a scuola su:

http://tabletascuola.net   https://www.facebook.com/tabletascuola   https://twitter.com/Tabletascuola

http://www.youtube.com/channel/UCwAtrKPW3XrLobTT8gXG0Yg/videos

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FRANCESCA CECCONI

Co-fondatrice cittadiniditwitter.it Social media strategist - teams coordinator / Copywriting e content editor / Formazione - Digital coach / PR e management eventi

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