C’è una Pubblica Amministrazione, in cui lavoro ogni giorno, che è piena di occasioni di innovazione e di competenze che vanno nutrite e incoraggiate: competenze a… guardare la Luna oltre il dito, a fare cioè della parola crisi un’occasione di cambiamento e innovazione.

 

Di queste competenze vorrei raccontarvi su ‘Cittadini di Twitter’ e degli strumenti che possiamo costruire, diventando artigiani di una nuova funzione amministrativa che serva a facilitare dialogo, interazione e reciproco rafforzamento con le varie forme di cittadinanza attiva.

 

Costruire spazi aperti di confronto e lavoro congiunto, tra pubblica amministrazione e cittadini, significa saper usare strumenti adeguati, conoscere i campi di gioco, condividerne e rispettarne le regole, magari disegnandole insieme, come si sta facendo in decine e decine di esperienze di innovazione amministrativa nel nostro Paese.

 

In questa rubrica mi piacerebbe portarvi quindi ogni tanto delle buone piccole grandi esperienze, più o meno locali, dove non si mitizza il Web 2.0 e, in generale, le ICT come soluzione all’inefficienza pubblica o come definitiva dematerializzazione del rapporto pubblica amministrazione – cittadini, ma dove, al contrario, si mettono ‘le mani in pasta’ nell’altrimenti astratto e fumoso principio di sussidiarietà.

 

Se le ICT sono strumenti per realizzare idee, ciò significa che l’idea bisogna prima averla e deve essere ‘disruptive’, innovativa e un po’ anti-burocratica: la parte più difficile, se volete, perchè viene proprio chiesto ai ‘burocrati’ di concepirla e poi sposarla, in pieno, mettendosi in gioco.

 

Se ci venisse chiesto oggi quali dovrebbero essere gli argomenti in cima all’agenda della pubblica amministrazione che deve essere, probabilmente non avremmo dubbi: c’è da lavorare

  • sulle competenze digitali degli operatori della PA;
  • sul modello italiano di smart city e sul ruolo che la ‘trasparenza comunicativa’ deve avere nella sua attuazione;
  • sulla sharing economy e sull’open government;
  • sul co-design dei servizi e il crowd sourcing dei dati utili a prendere la migliore decisione possibile al miglior livello possibile.

 

Su questi temi molto sta iniziando a succedere in Italia anche con l’aiuto del web 2.0 e delle ICT, strumenti che ottimizzano l’efficacia delle idee e delle intuizioni, rendendo possibili scale di impatto una volta impensabili.

 

Il confronto è aperto servono le intelligenze e le sensibilità di tutti e di tutte

senza aspettarsi permessi dall’alto, regole scolpite nelle gazzette ufficiali, norme attuative… ma, più semplicemente, traducendo il mandato amministrativo che già abbiamo, in metodi e strumenti efficaci.

 

Confido che le riflessioni che vi proporremo su Cittadini di Twitter potranno diventare un interessante punto di riferimento e confronto proprio su questi ultimi due. Buona partecipazione !

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Marieva è giornalista, comunicatrice pubblica, social media manager. Lavora da 15 anni in ambito pubblico, occupandosi di strategie di comunicazione, gestione di processi partecipativi e azioni urbane di innovazione sociale. Si occupa di formazione peer to peer nel Gruppo Uffici Stampa Brianza - FNSI ed è contributor del blog www.wister.it Women for Intelligent and Smart TERritories -Stati Generali dell'Innovazione.

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