Un boom iniziale di iscritti e una continua crescita di seguaci che in circa due mesi hanno fatto superare i 2.000 iscritti al canale Telegram del Miur. L’ultimo tra gli strumenti social utilizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca (già presente su TwitterFacebookSlideShareFlickr e YouTube) si sta dimostrando una scelta quanto mai azzeccata per raggiungere direttamente la vasta platea del Miur attraverso “una newsletter 2.0 per far arrivare i nostri contenuti in modo veloce, sintetico ma più ampio di un tweet, pratico. Arrivare direttamente sul telefono degli utenti è davvero miurtelegramimportante e aderire ad un canale è una scelta. I dati delle views ci dicono che chi ci segue legge i post, non silenzia la chat. Alcuni superano per views anche gli iscritti. Postiamo un massimo di tre contenuti al giorno. Poca politica, molte informazioni pratiche: eventi, bandi, scadenze”, come ha spiegato Alessandra Migliozzi in un’intervista a cittadinididitwitter.it pochi giorni dopo il lancio del canale. Una scelta editoriale che sta dando i suoi frutti e che pare rafforza la vocazione social del Ministero che sulle diverse piattaforme di oltre 130mila utenti.

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