Sono sei miliardi di euro il patrimonio che il PNRR stanzia per la digitalizzazione del paese e una buona parte dei progetti che vengono messi in campo per raggiungere gli obiettivi, prevede il coinvolgimento del mercato ICT e dei suoi fornitori. Per questo, negli ultimi mesi, il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, oltre a dialogare con gli enti locali, ha partecipato a numerosi incontri con le associazioni di settore.

Il percorso è cominciato tra marzo e aprile di quest’anno, con una serie di appuntamenti per accompagnare i fornitori verso l’apertura dei primi Avvisi pubblici per comuni, scuole ed altri enti locali su PA digitale 2026 – si legge sul sito del Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. Successivamente sono stati organizzati webinar per raccontare più nel dettaglio il funzionamento degli Avvisi: dalla richiesta dei voucher economici, alla rendicontazione per obiettivo, passando per i cronoprogrammi previsti dal processo di adesione.

Inizia ora una terza e fondamentale fase verso la PA digitale del 2026: quella dell’implementazione. L’obiettivo per i prossimi mesi è quello di organizzare momenti di confronto tecnici, con le aziende e le rappresentanze, per supportare la fase di realizzazione dei progetti con rispetto delle tempistiche grazie anche al supporto dei team territoriali guidati dagli Area Manager del Dipartimento per la trasformazione digitale.

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