Più di 1,5 miliardi di musulmani in tutto il mondo stanno osservando dalla scorsa settimana il nono mese del calendario islamico noto come il Ramadan, il mese del digiuno. E si raccoglieranno su Twitter per condividere la loro celebrazione. In realtà già nel 2013 le persone hanno inviato oltre 74.200.000 tweets sul Ramadan, da tutto il mondo. Quest’anno Twitter ha messo a disposizione, per aiutare nelle celebrazioni, le nuove icone #Ramadan e #Eid: se si immette l’hashtag davanti alle parole Ramadan, Ramazan e Eid queste icone speciali appariranno dopo le parole, come nell’esempio:

r1Twitter invita inoltre a utilizzare gli hashtag per twittare come i vicini, la propria città o nazione sta celebrando il mese sacro, per connettersi con tutta la comunità che sta osservando il digiuno del #Ramadan. Ed è veramente una conversazione globale, come si può vedere sulla mappa interattiva

r2Twitter ha inoltre stretto un accordo con @AlArabiya per aiutare a scoprire, con un tweet, a quale ora esatta di ogni giorno è possibile rompere il digiuno. Basta twittare a  @AlArabiya con l’hashtag #iftar seguito dal nome della propria città preceduto dal cancelletto (esempio #Roma), e dall’account viene inviato l’orario di termine del digiuno. Con l’hashtag #Imsak vi indicheranno invece l’orario di inizio del digiuno alla mattina. Non è tutto! Sono stati creati spettacoli e serie televisive apposta per il Ramadan, e molte di queste offriranno contenuti unici su Twitter. E’ dunque stata creata una lista di account di attori e programmi da seguire (qui).

C’è di più. Sono state lanciate moltissime Apps (Muslim Pro, Imsakieh, Athan Pro Prayer time, Ramadan Diet, 30 Days of Ramadan) pagine Facebook e l’account Twitter dedicato @RamadanTips, con consigli e regole nel mese del Ramadan.

In modo spontaneo poi migliaia di persone hanno condiviso la loro esperienza di digiuno utilizzando l’hashtag #RamadanProblems. E’ un trend che corre non solo su Twitter ma anche su Instagram, Vine, Facebook e altri social network. I tweet sono soprattutto di tono scherzoso e ironico, come se i musulmani che osservano il digiuno non si prendessero troppo sul serio, per dimostrare che sono persone normali, con problemi condivisi e condivisibili. Questo hashtag è in giro da un bel po’ ma è esploso su Twitter solo quest’anno, e utilizzato soprattutto in USA, Gran Bretagna, Pakistan, Canada e Emirati Arabi. Si danno consigli, si cerca di aiutare i non musulmani a capire cos’è il Ramadan, ma soprattutto si parla di fame! La maggior parte dei tweets hanno immagini davvero divertenti.

Ovviamente c’è chi non l’ha presa bene, perché in qualche modo si scherza su qualcosa di sacro, il mese santo nel quale il Corano fu rivelato, ma per la maggior parte dei tweepers questo hashtag concorre a rinforzare il senso di comunità e superare con un sorriso il senso di fame!

 

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