E’ il viaggio di Antonio e Francesca, due giovani coniugi senesi, che per il quarantesimo compleanno di lui hanno deciso, invece dei soliti regali, di pensare al prossimo. Antonio, ormai da dieci anni aveva un sogno, prendere la sua moto e fare un viaggio nel deserto per aiutare le persone bisognose: nel 2014 arriva il suo momento, compra una KTM e con la moglie, dopo aver conosciuto la ONLUS Bambini del deserto, decidono di intraprendere un lungo viaggio, da Siena a Tangeri chiamando il loro progetto #progettofolle01 (ne avevamo parlato quando era in preparazione).

Antonio (@antoniocinotti), che nella vita è social media manager decide di “fare casino sui social” per promuovere la loro idea e il risultato lo vede in brevissimo tempo, quando sul conto corrente creato apposta per il loro progetto arrivano, grazie all’impegno di tanti amici, più di 3500 euro.

E le sorprese non sono finite: Antonio e Francesca devono partire il 20 settembre 2014 e, una settimana prima arriva una meravigliosa notizia dal presidente della ONLUS: un gruppo di motociclisti di Piacenza, i Raid for Aid vorrebbero intraprendere il loro stesso viaggio raccogliendo altri 3.000 euro. Così parte il viaggio sulla KTM fino a Begaa dove incontrano e conoscono i pochi abitanti, berberi semi-nomadi e da loro apprendono che nelle vicinanze c’è un pozzo, ma non è attivo. Parte subito il progetto di installare una pompa solare per evitare alle famiglie di fare chilometri su chilometri a piedi per andare a prendere l’acqua. Non lontano, dove sono situate le scuole che si trovano in condizioni precarie, decidono di costruire un’altra pompa.

Fin qui il viaggio. Ma progettofolle01 è stata un’avventura anche sui social: “Del resto- dice Antonio- il mio lavoro è quello di ‘perdere’ tempo davanti al computer e fare casino sui social e infatti, grazie al nostro continuo postare foto su Instagram, pubblicare sul mio profilo Facebook personale, interagire sul blog e su Twitter, il nostro progetto ha scatenato una certa viralità che ha fatto sì che alla ONLUS Bambini del deserto arrivassero quasi 10.000 euro”.

“Chiunque voglia aiutare la ONLUS – spiega Antonio- può contattare Bambini del deserto che ha molti progetti benefici in Marocco , in Burkina Faso e in molte altre zone dell’Africa. Noi – continua – non abbiamo fatto niente di eroico, niente di diverso, abbiamo ‘solo’ preso una moto…”.

Un viaggio creato per festeggiare in modo diverso il suo quarantesimo compleanno che si è rivelato un progetto molto importante, al punto che Francesca ed Antonio vorrebbero replicare, sempre in moto, nel 2016, spingendosi fino alla Mauritania e perché no in Burkina. Per il momento, intanto, torneranno in Marocco, però in aereo, come ci tiene a sottolineare Antonio, entro fine anno per constatare di persona i lavori per le pompe solari.

 

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nata a Siena il 4 Luglio 1988. Ha frequentato il Liceo Scientifico Sperimentale ‘’G.Galilei’’ di Siena diplomandosi nel 2007. Ha poi frequentato la Facoltà di Giurisprudenza. Ha coltivato negli anni la passione per la lettura, la scrittura e per il giornalismo del quale ha poi fatto la sua professione. Sta frequentando il corso di studi in Giornalismo presso l’Università di Siena. Ha avviato da anni la collaborazione come giornalista con Canale 3 Toscana.

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