Un sito web dedicato, una app, video informativi, modellazione 3D, realtà aumentata, video immersivi a 360°. Prende avvio così il progetto del Comune di Trieste “Porto Vivo” che prevede l’utilizzo di supporti digitali e multimediali e l’avvio di specifiche iniziative per illustrare ai cittadini le attività che verranno realizzate in Porto Vecchio. Un progetto di riqualificazione e riorganizzazione urbana tra i più importanti nel bacino del Mediterraneo: fino a oggi conosciuto come Porto Vecchio, questo grande spazio per troppo tempo inutilizzato rispetto alle sue enormi potenzialità, ora ritorna progressivamente alla vita e per questo diventa Porto Vivo. Un bosco urbano tra Carso e città, come catalizzatore di sviluppo e valorizzazione dell’ attrattività e delle potenzialità economiche, turistiche, culturali e paesaggistiche di Porto Vecchio.

Il progetto consiste, come detto, sia nell’utilizzo delle nuove tecnologie – con cui sono stati realizzati un sito internet dedicato, una app, video informativi, videografica con modellazione 3D, video di realtà aumentata tramite cellulari, esperienza video immersiva a 360° – che dei totem digitali attraverso i quali si potrà comprendere tutto le azioni messe in atto per dare vita a questa graduale trasformazione e seguire le fasi di quella che è una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana nel bacino del Mediterraneo.

Nell’occasione sono stati presentati anche il sito internet, www.portovivotrieste.it e l’hashtag dedicato, #PortoVivoTrieste.

Per la comunicazione del Progetto Porto Vivo – coordinata dal Servizio Informazione Istituzionale e Open Government e i contributi tecnici della Direzione generale dei Dipartimenti Territorio Ambiente Lavori pubblici, Innovazione Tecnologica e del Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi culturali del Comune di Trieste e con il progetto grafico e multimediale a cura di Divulgando srl. – sono stati realizzati 6 totem di 3 metri di lunghezza per 2 metri di altezza – posizionati lungo il viale d’accesso nord di Porto Vecchio, a lato del centro congressi – che illustrano gli interventi di ripristino dell’area programmati per il prossimo futuro e ne presentano logiche d’insieme e stralci progettuali.

Tra le novità visive, grazie alle risorse interne all’Amministrazione, è stato infatti possibile mappare tutto il Porto Vecchio in 3D e, per mezzo di questa modellazione, verrà riprodotto il percorso della cabinovia, così come effettivamente sarà in termini di proporzioni, spazi, altezze e tracciato. Per poter constatare di persona lo stato dell’arte, sono state organizzate delle viste guidate (in programma dal 3 al 14 ottobre alle ore 10 e alle ore 14 dei giorni feriali previa prenotazione sul sito www.portovivotrieste.it) nel Vecchio Scalo, dove, fino al 14 ottobre, sono state posizionale anche 6 grandi installazioni infografiche, in italiano e in inglese, che rappresentano la totalità dei progetti che si stanno portando avanti.

I visitatori, che saranno accompagnati nella visita guidata da personale del Comune, avranno anche l’opportunità, attraverso l’app, di accedere alla realtà aumentata: puntando il proprio smartphone verso una specifica struttura (per esempio il Magazzino 26) ne potranno leggere  le caratteristiche di trasformazione. queste visite guidate si affiancheranno anche quelle delle scuole. 

Nel dettaglio, inquadrando i QR Code opportunamente posizionati, sarà possibile visitare il sito web, dal quale sono consultabili le descrizioni di tutti gli interventi di progetto, i video di presentazione generale e le interviste agli amministratori e ai progettisti coinvolti.

Dal sito web www.portovivotrieste.it è possibile inoltre accedere a un’esperienza interattiva attraverso il virtual tour, che consente di esplorare anche le aree del porto gestite dall’Autorità Portuale non ancora aperte al pubblico.

Il tour virtuale, fruibile tramite totem touch, direttamente dal web, ma anche tramite visore 360, permette una vera e propria passeggiata virtuale all’interno di tutta l’area oggetto di intervento. Contiene oltre quaranta fotosfere, video 360° girati tramite videocamera montata su drone, render di progetto e informazioni sulle aree interessate.

Sono stati realizzati in tutto sei video: uno di circa 9 minuti per presentare il progetto nella sua interezza, dando ampio spazio alle interviste agli amministratori e ai progettisti coinvolti, uno più sintetico per presentare gli obiettivi della progettazione in una durata adatta alla diffusione social e 4 interviste agli architetti che hanno curato i progetti di ripristino dell’area.

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