Sono sedicimila, nel 2021, le startup e PMI innovative operanti in Italia, cresciute del 17% rispetto all’anno precedente, con un forte aumento delle partecipazioni societarie, segno della sempre maggiore capacità di attrarre investimenti.

Delle oltre centomila partecipazioni totali, sono circa ventimila quelle provenienti da soci Corporate Venture Capital, ovvero società che investono risorse in piccole e medie imprese e startup innovative, in cambio di quote minoritarie di partecipazione.

Sono dati che emergono dalla sesta edizione dell’Osservatorio Open Innovation e Corporate Venture Capital promosso da Assolombarda e Innovup.

Considerando i dati dei bilanci di esercizio 2020 depositati da parte delle startup innovative, il fatturato generato è pari a circa 1,7 miliardi di euro. Il 44,9% di questi ricavi, pari a 764 milioni di euro, è prodotto da realtà nel portafoglio di soci Corporate Venture Capital.

Per quanto riguarda i bilanci delle PMI innovative a livello complessivo, il valore della produzione generato nel 2020 è pari a 5,9 miliardi di euro e circa il 59% di questi ricavi, pari a 3,4 miliardi di euro, è prodotto da PMI innovative nel portafoglio di Corporate Venture Capital. Se consideriamo solo le PMI ex-startup, i ricavi generati sono pari a 1,4 miliardi dei quali 1,1 provenienti da realtà partecipate da soci CVC (78%).

L’impatto di startup ed ex-startup generato da società partecipate da soci Corporate Venture Capital supera quindi gli 1,8 miliardi di euro.

Le startup innovative si concentrano per il 54,3% nel Nord del Paese mentre si conferma la polarizzazione territoriale per i loro soci Corporate Venture Capital, che raggiungono il 67,2% nel Nord.

La crescita parallela del numero di startup e PMI innovative e degli investimenti di Corporate Venture Capital è un segnale senza dubbio confortante – dichiara Angelo Coletta, Presidente di InnovUp. Per ridurre il gap dell’ecosistema italiano con quello dei Paesi più maturi è fondamentale che le imprese consolidate partecipino alla crescita delle nuove realtà ad alto contenuto tecnologico, mettendo a disposizione non solo le necessarie risorse economiche ma anche il know-how strategico”.

“Il sesto rapporto CVC e Open Innovation – afferma il direttore di InfoCamere Paolo Ghezzi – sottolinea l’importanza assunta dal Corporate Venture Capital nel finanziare l’ecosistema dell’innovazione italiano. I risultati mostrano come il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, gestito da InfoCamere, sia uno strumento fondamentale su cui costruire una conoscenza più ravvicinata e qualitativamente più solida di fenomeni importanti come quello delle Corporate Venture Capital”

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