Per produzione e vendita dei veicoli a due ruote è…. Champions League. Idee, ricerca, prototipi che vanno velocemente in produzione, caratteristiche meccaniche, stile, qualità costruttiva : sono questi i motivi per cui , che siano biciclette, ciclomotori o motocicli, il settore conferma un’Italia leader.

Certo, con la crisi siamo passati da dai 190.000 pezzi prodotti nel 2007 ai 65.000 del 2012, ma la leadership italiana è sempre lì. Per le esportazioni delle nostre motociclette siamo terzi a livello mondiale dietro Cina e Giappone. Con le biciclette abbiamo vissuto lo scorso anno un’impennata della produzione (+22%) con oltre due milioni e mezzo di velocipedi prodotti, contendendo alla Germania il primo posto europeo. In questo settore, grandi investimenti sono fatti sulle biciclette a pedalata assistita, mezzi per i quali le aziende stanno cercando di abbattere i costi di produzione al massimo per alimentare una forte domanda che trova proposte commerciali ancora troppo alte e pochi incentivi.

Complessivamente, tra bici , scooter e motocicli il giro d’affari delle due ruote è di 3,8 miliardi di euro l’anno (calcolando anche le componenti e gli accessori ) e le vendite nel 2013 hanno fatto registrare 1,5 miliardi di euro di fatturato, dei quali ben tre quarti dalle due ruote a motore.

E i bikers? Loro (anzi, noi..), i motociclisti,sono una tribù che partendo da siti web e blog ha poi colonizzato i social, dove si confrontano e scambiano esperienze, conoscenze, dettagli tecnici e si pianificano motoraduni e grandi viaggi.

Le aziende del settore, convinte che il peggio sia passato, stanno già preparando la partecipazione all’Eicma del prossimo novembre, il salone del motociclo  www.eicma.it che si tiene storicamente a Milano, vetrina dei migliori prodotti e delle novità del settore, che ha visto crescere enormemente il settore Green del salone. Se nell’edizione di due anni fa assistemmo alla riduzione di spazi espositivi da parte di Case produttrici storiche, si annuncia adesso un ritorno sobrio ma convinto di tutti i maggiori brand. Come dire: più attenzione all’ambiente fin dalla fase produttiva e dalla ricerca delle materie prime, ulteriore riduzione dei consumi e abbattimento degli impatti ambientali di motocicli performanti e sicuri. Più scambio di informazioni e meno cromature: questo sembra essere il futuro delle due ruote.

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