Si è concluso lo scorso 12 marzo a Milano l’hackathon “Services4Migrants” (promosso dal Comune in collaborazione con il Politecnico), con due progetti finalisti.

Organizzazione dell’evento

L’hackathon ha avuto come tema l’ideazione di un servizio tecnologico di supporto e orientamento per i migranti presenti in città. Il Comune di Milano è impegnato, sotto diversi aspetti, a fornire ai migranti le informazioni necessarie per garantire un agevole accesso ai servizi e, per quelli più complessi, ha realizzato anche delle guide in forma cartacea. Sono proprio le guide, quindi, il punto di partenza per la realizzazione del progetto. La sfida è stata quella di rendere comprensibili e accessibili alcune procedure burocratiche che i nuovi cittadini si trovano a dover affrontare senza il supporto della lingua e della conoscenza delle dinamiche della nostra burocrazia. In particolare, però, il nuovo servizio avrebbe dovuto garantire una buona comprensione delle procedure necessarie ai migranti che vogliono intraprendere il percorso di ricongiungimento familiare. Questo tema è molto significativo anche per il numero di domande, circa 6.000 all’anno, presentate al Comune di Milano. Il servizio (inizialmente solo in lingua italiana e/o inglese) avrebbe dovuto adottare e utilizzare un linguaggio di comunicazione e informazione completo ma semplificato, garantendo una facile lettura.

Il progetto e i finalisti

Alle trenta ore di progettazione hanno preso parte 35 ragazzi che hanno lavorato divisi in cinque gruppi per rendere comprensibili le informazioni e le procedure necessarie ai migranti che vogliono intraprendere il percorso di ricongiungimento familiare. A loro disposizione le informazioni predisposte nella “Guida per il ricongiungimento familiare” redatta dal Comune di Milano e i dati aperti forniti dall’Amministrazione.

Al termine della maratona e dopo la presentazione dei progetti la giuria (costituita da Antonio Capone, professore del Politecnico di Milano; Donatella Cera della Prefettura di Milano; Lorenzo Lipparini, assessore del Comune di Milano; Nicola Morelli, professore dell’Università di Aalborg, in Danimarca; Cosimo Palazzo, Giuseppe Sindoni e Rosanna Sucato del Comune di Milano; Ilaria Vitellio di onData Napoli) ha selezionato due team finalisti: “TEAMballo” e “UNIO”.

“TEAMballo” ha ideato un’applicazione web con un’interfaccia intuitiva che permette a chi la utilizza di verificare istantaneamente la propria idoneità alla richiesta di ricongiungimento familiare e, attraverso una schermata semplificata, di comprendere facilmente i passi da seguire e i documenti da compilare per finalizzare la richiesta. Anche il team “UNIO” ha optato per un’applicazione web dal forte impatto grafico, che fornisce gradualmente tutte le informazioni necessarie per procedere in autonomia alla richiesta di ricongiungimento e prevede anche la creazione di una community per aiutarsi a vicenda.

In attesa del team vincitore

La proclamazione ufficiale avverrà durante un evento del Milano Marketing Forum, tra il 21 e il 23 marzo. Nei successivi 90 giorni, il team vincitore in collaborazione con il Comune di Milano svilupperà ulteriormente la soluzione proposta dal punto di vista tecnico e la consegnerà definitivamente al Politecnico di Milano.

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Ho studiato alla Facoltà di Scienze Umanistiche della Comunicazione dell'Università di Firenze. Nutro interesse nei riguardi del mondo del giornalismo, dell'editoria e della cultura in generale.

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