Per ora si tratta solo di indiscrezioni o comunque di notizie sia pure trapelate da fonti attendibili nel settore. Rumors, si direbbe in borsa. Ma sembra proprio che possa corrispondere a realtà il fatto peraltro non proprio nuovissimo che Facebook starebbe per fare il suo ingresso nel settore della salute. Dopo gli investimenti fatti da tempo in questo campo da Apple e Google peraltro tutto questo non sarebbe di per sé una novità assoluta, visto che proprio Facebook aveva provato a più riprese a cimentarsi in qualche iniziativa legata alla cura della salute in generale, vedi la campagna di donazione di organi lanciata nel 2012 che tra l’altro registrò un clamoroso successo tra gli utenti online. In questo caso però la novità sarebbe sistematica. Una serie di riunioni tecniche e organizzative che si starebbero svolgendo in gran segreto potrebbero far presagire investimenti mirati da parte del colosso informatico di Mark Zuckerberg verso il settore dell’healthcare, con piattaforme di monitoraggio e app dedicate che avrebbero un impatto notevole nella gestione anche quotidiana della sanità. L’ostacolo che sembrerebbe a prima vista quello più ostico da superare è senz’altro quello legato alla privacy e alla tutela dei dati personali, sempre molto delicata su una piattaforma come Facebook. Mantenere un profilo basso senza coinvolgere subito il social network nei confronti degli utenti potrebbe però essere una prima scelta che consentirebbe a Facebook di entrare nel settore con nuove tecnologie e applicazioni. Il passo successivo potrebbe essere poi quello di mettere insieme i numerosi gruppi già presenti sul social che si occupano di questioni legate alla salute, fornendo loro i vantaggi di app proiettate al futuro e di piattaforme per il monitoraggio sanitario.

 

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Giornalista di lungo corso, preparazione universitaria ed esperienze lavorative informatiche, è materano da sempre ma ormai toscano (e senese) di adozione. Gli piace cimentarsi “di fioretto” con la penna, non disdegna con decisione “la spada” davanti a un computer. Sport, politica, teatro: alcuni dei suoi terreni preferiti per comunicare con un mondo sempre meravigliosamente “a colori”.

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