“Più dati, usati meglio e di più per una migliore qualità della vita, maggiore competitività e servizi più accessibili”: queste le principali linee programmatiche della nuova Agenda Digitale del Lazio 2022-2026, presentata il 10 marzo scorso dal Vice Presidente, Daniele Leodori, e dall’assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione, Roberta Lombardi, in un incontro al Talent Garden di Ostiense, a Roma.

Il documento definisce le strategie di sviluppo e innovazione per i prossimi 5 anni, con l’obiettivo di condurre i cittadini, le imprese e gli Enti locali della regione verso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

L’Agenda è definita in sintonia con le strategie digitali europea e nazionale, e mira a contribuire ad accelerare il processo di digitalizzazione, che ancora vede indietro l’Italia e le sue Regioni, come emerso dai risultati del Desi 2021, che ci colloca al 20° posto su 28 Paesi in Europa.

La sfida è quella di promuovere una digitalizzazione del territorio che non sia fine a sé stessa, ma che contribuisca concretamente a migliorare la qualità della vita dei cittadini, la competitività delle imprese, l’efficienza dei servizi della pubblica amministrazione e lo sviluppo sostenibile del territorio.

Tra gli obiettivi principali da raggiungere entro il 2026, stesso orizzonte temporale previsto dal piano di investimenti del PNRR: colmare il gap digitale, rendendo digitalmente abile almeno il 70% della popolazione; raddoppiare la popolazione in possesso di competenze digitali avanzate; incrementare del 50% la quota delle micro, piccole e medie imprese che utilizzano specialisti ICT; raggiungere almeno il 65% di popolazione che utilizza servizi pubblici digitali; elevare all’80% la percentuale di popolazione che utilizza Internet.

Il modello di riferimento adottato dalla Regione è, in generale, quello open data, ovvero dati accessibili e utilizzabili da tutti nel rispetto delle normative vigenti, mantenendo contemporaneamente adeguati livelli di privacy e sicurezza, nel rispetto delle norme etiche.

L’Agenda Digitale si articola in 5 macro-aree strategiche e di azione:

  • Infrastrutture abilitanti;
  • Cybersecurity;
  • Cultura digitale e competenze digitali delle persone;
  • Accessibilità alla tecnologia;
  • Design dei servizi e delle relazioni: fruibilità dei servizi e semplificazione dei processi.

Le 5 macro-aree sono state progettate per incrociarsi con i 17 obiettivi globali dell’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

In particolare, per quanto riguarda le infrastrutture abilitanti, la Regione Lazio intende completare e sviluppare ulteriormente un’infrastruttura tecnologica che consenta a cittadini, imprese ed enti locali di usufruire di una connettività di rete a banda ultra-larga, di accedere a Wi-Fi pubblico sull’intero territorio e a capacità di calcolo e di storage dei dati.

Molta importanza riveste il tema delle competenze digitali. Il PNRR, infatti, prevede una misura specifica, per 135 milioni di euro complessivi in tutta Italia, per i cosiddetti punti di facilitazione digitale, per favorire la formazione per quelle persone che difficilmente vi hanno accesso, come persone anziane o a bassa scolarità.

Per questo – come affermato dall’assessora Lombardi – “abbiamo chiesto in Conferenza Stato Regioni di includere in questo percorso formativo per lo sviluppo delle competenze digitali anche i percettori del Reddito di Cittadinanza, affinché questi possano avere maggiori possibilità per ricollocarsi nel mondo del lavoro”.

Il percorso dell’Agenda prevede anche una consultazione pubblica online sul sito web dell’Agenda Digitale Regionale, fino al 10 maggio, grazie alla quale i tre principali destinatari, cittadini, imprese ed Enti, possono proporre le proprie istanze e fornire idee e proposte, sul modello dell’open audit.

La consultazione verrà affiancata, nelle prossime settimane, anche da una serie di incontri e iniziative nei territori del Lazio per recepire input e osservazioni utili a migliorare il prodotto finale.

Lo scopo di tali azioni è, come sottolineato durante l’incontro dal Vice Presidente Daniele Leodori, quello di prevedere “un percorso condiviso, diretto a implementare una comune strategia finalizzata a rafforzare e sviluppare la competizione digitale, individuando priorità e modalità di intervento utili a creare uno spazio tecnologico più tutelato ma anche, allo stesso tempo, più aperto”.

L’obiettivo finale è rendere il Lazio a tutti gli effetti una “Smart Region”: una Regione all’avanguardia che fornisce risorse e servizi a tutti i cittadini nel luogo giusto e nei tempi giusti, ovvero una Regione che si sviluppa e si trasforma attraverso l’uso delle migliori tecnologie applicate secondo nuovi modelli, collaborativi e inclusivi.

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Livornese di nascita, vivo a Roma. Sono giornalista e addetto stampa, specializzato in comunicazione pubblica, digitale e social. Lavoro alla Regione Lazio, nell’area “Arti figurative, Cinema e Audiovisivo”, dove mi occupo dei contenuti del portale e dei progetti legati alla promozione cinematografica (festival, rassegne, incontri…). Mi piace molto l’idea della PA che comunica attraverso i social, in una forma innovativa, sintetica e soprattutto…interattiva e diretta. Per il resto…sono conduttore di eventi culturali e di spettacolo, e mi appassiona scrivere e raccontare anche di cultura e sport. Lo sport amo anche praticarlo, così come mi piace il ballo, viaggiare quando è possibile, e venendo dalla Toscana…mi piacciono il mare e la buona cucina!

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