Ewelina Jelenkowska- Lucà, responsabile media e social media della Commissione Europea in Italia, affronta il tema della comunicazione e dell’Europa, “Ascoltiamo e indirizziamo ai nostri sportelli sul territorio. In velocità, altrimenti siamo inutili, e poi le risorse. Noi da poco abbiamo una persona ‘dedicata’ ai social. Facebook, Twitter e Instagram sono gli account che usiamo di più. Cerchiamo di comunicare le priorità politiche, usando tante infografiche dal momento che si tratta di argomenti spesso molto complicati. Cerchiamo di dare il messaggio adatto al pubblico adatto, sperimentando ogni giorno e mettendoci in gioco”.  Letizia Santangelo e Emanuele Oldani, ufficio stampa del Ministero degli Esteri, tra i primi Ministeri su Telegram, spiegano “ la dimensione social della Farnesina è fatta da Flicker, Youtube, Twitter, negli ultimi tempi potenziato e poi Telegram da due mesi, usata non come chat ma come canale e specifico per i giornalisti. E’ un esperimento che è andato bene coi giornalisti, più complicato quando lo abbiamo aperto per i cittadini. Stiamo ragionando su come migliorarlo. La nostra peculiarità è la rete delle nostre sedi nel mondo e i relativi account, 400, una sfida e una criticità allo stesso tempo per garantire una comunicazione omogenea. Siamo una finestra sul mondo a portata di click. Twitter è senza dubbio il social principale, nel mondo della diplomazia, è esso stesso strumento di diplomazia. Il virgolettato del Ministro su Twitter finisce sul giornale. Naturalmente è anche strumento per dare un servizio al cittadino come nel caso del tweet che abbiamo fatto dopo gli attentati di Bruxelles, per dare informazioni ai nostri connazionali all’estero. Ritwittato da molte più persone rispetto ai nostri follower ”. Luisa Gabbi, capo ufficio stampa Ministero Infrastrutture e Trasporti, ha fatto una rapida carrellata. “ Le linee guida dell’Agid per i siti dei ministeri ci sono state molto utili per orientarci e dare un nuovo volto al ministero. OpenCantieri è il nostro fiore all’occhiello con gli open data : mille cantieri di Rfi, 550 di porti e aeroporti. E’ anche uno strumento tecnico che consente al cittadino di tenere sotto controllo l’andamento delle opere”.  “Su Twitter il microfono è di tutti ed è allo stesso volume, è il luogo in cui non ci sono filtri di priorità, è una piazza, il luogo delle interazioni. Il dialogo è la colonna portante di Twitter”, ha spiegato Livia Iacolare, head of media partnerhip Twitter Italia. “ Cosa devono fare le istituzioni? Imparare a stare in mezzo agli altri, a ascoltare e trovare il proprio tono di voce. Essere autentici. Quali sono gli strumenti che Twitter mette a disposizione? Non solo i 140 caratteri, ma anche sticker come hashtag visivi, video, foto, contenuti multimediali. Periscope per il live streaming.  La piattaforma si evolve continuamente. Anche con veri e propri eventi. Tutti gli anni portiamo avanti la settimana dei musei, col Mibact. 600mila tweet in tutto il mondo, e 350 musei che hanno partecipato all’edizione 2016, un record. Il museo che ha sfruttato meglio è l’area archeologica Massaciuccoli in Toscana. Un piccolo museo che è stato grande nello sfruttare il mezzo”.

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SUSANNA BAGNOLI

Susanna Bagnoli, giornalista e addetta stampa. Ha iniziato con la radio e la cronaca locale del quotidiano Il Tirreno. Oggi si occupa di comunicazione politica e istituzionale per un gruppo politico del consiglio regionale della Toscana e scrive di lavoro e viaggi per testate giornalistiche on line. Perché twitter? Perché un giornalista non può farne a meno. Perché Cittadini di Twitter? Perché la trasparenza è un diritto.

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