Sicilia, terra di sorprese e di innovazione: dalle ultime ricerche di mercato rilasciato da Infocamere, l’Isola si posiziona nella top ten delle regioni più vicine alla tecnologia e alla digitalizzazione. La pandemia è risultato essere un motivo in più, che ha spronato gli Under 35 ad essere più protagonisti del mercato interazionale e di startup che stanno incrementando in particolar modo, il settore della robotica siciliana.

Uno dei tanti esempi è la storia della 31enne Maria Luisa Cinquerrui che è riuscita ad ideare robot agronomi, provenienti da Caltanissetta, che aiutano i contadini in tutti i campi realizzando una piattaforma chiamata SmartIsland e che permette agli agricoltori di controllare i parametri ambientali e climatici delle diverse coltivazioni, direttamente da casa tramite smartphone e pc.

Un altro racconto è quello del giovane imprenditore Federico Lima: Booking e SkyScanner hanno infatti puntato sul robot a intelligenza artificiale, che pianifica vacanze su Telegram e Whatsapp. Federico Lima ha difatti firmato un accordo con le società e gli operatori del turismo, conquistandoli con la creazione tutta digitale di Travelino.

Il turismo – racconta Lima – e la sua industria non riescono spesso a stare al passo con le esigenze del viaggiatore e del target. La città di Palermo, insieme ad altre, devono adottare un necessario sviluppo di modernizzazione e progresso, nel momento in cui decidono di affrontare in termini di digitalizzazione il settore, che da sempre dà al capoluogo Siciliano ricchezza e benessere. Tuttavia, la pandemia ha cambiato l’orientamento e il modo di vedere l’argomento, così come sono cambiati fattori come il tempo e lo spazio: l’utente che vuole viaggiare infatti, non accetta più lentezze burocratiche o sistemi vecchi ma, richiede maggiori bisogni e servizi digitali. Lima – racconta durante l’intervista rilasciata – che l’idea di Travelino nasce proprio dall’esigenza di smaltire i vari step della Costumer Journey fornendo a tutti i viaggiatori ed operatori locali una soluzione intuitiva, comoda ed innovativa al contempo.

Con la Regione Siciliana, aggiunge, la startup da loro idealizzata, sta lavorando al programma s3 per lo sviluppo e la progressione digitale nel settore “Turismo, cultura e beni culturali”, la sinergia tra imprese innovative ed enti, è sicuramente un primo passo per superare lo scarso approccio che gli operatori di viaggio locali hanno verso l’utilizzo di nuove tendenze tecnologiche che nascono con l’obiettivo di migliorare la loro condizione e creare valore all’economia.

Le creazioni dunque dei giovani imprenditori Palermitani toccano i campi che maggiormente caratterizzano la Regione: Lima cita infatti anche il fenomeno del food delivery e a tal proposito, non si può non menzionare anche la storia di Marco Tiranno e della sua startup chiamata “TastingTrip”: un’impresa che nasce con l’obiettivo di digitalizzare la degustazione del vino, metodo che ha avuto un enorme successo durante il lockdown.

Ancora: in campo c’è anche la palermitana “DgCal” che ha creato l’applicazione “Mipaghi” permettendo di vendere i propri prodotti senza necessariamente avere un e – commerce.

Palermo è simbolo dunque di ripartenza, innovazione all’interno della quale ad essere protagonisti sono le generazioni dei Millennials e della Generazione Z ardenti e volenterosi di donare alla propria terra le loro competenze digitali, affinché questa possa essere sempre più moderna e global.

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Sono Valeria, 25 anni e classe ’96. Sono nata e ho vissuto a Palermo, ma Roma è la mia seconda casa. È lì che è avvenuta la mia formazione universitaria, dove ho conosciuto molti dei miei amici più cari e coltivato i miei interessi: la passione per la scrittura giornalistica e la ricerca sociale metodologica. Ma a Palermo c’è la mia famiglia e la mia dolce metà ed è soprattutto qui che sono riuscita, durante l’ultimo anno della pandemia a comprendere davvero cosa volessi: mettere insieme la mia passione per il giornalismo e la comunicazione digitale.

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