Bevande e cibo alla spina e zero imballaggi significano prezzi spesso contenuti e attenzione all’ambiente. Se fai la spesa da Original Unverpackt, trovi i prodotti in dispenser, li paghi a peso o a litro e, per raccoglierli, devi portarti dei recipienti da casa. Non si sono inventate niente di nuovo Milena Glimbovski e Sara Wolf, ideatrici e titolari del negozio inaugurato poco più di un anno fa a Berlino, ma hanno puntato su metodologie di finanziamento e comunicazione sulle quali occorre riflettere.

I soldi per l’apertura del loro supermercato sono venuti infatti dalla campagna di Crowdfunding lanciata sulla piattaforma nazionale Start Next, mentre per favorire la conoscenza del loro progetto, le ragazze hanno usufruito – e tutt’oggi se ne avvalgono – dei canali Facebook, Twitter e Instagram. In entrambi i casi il risultato è stato egregio. Interessante il fine, degno di nota il mezzo.

In Italia la formula del market conveniente e rispettoso dell’ecosistema è arrivata qualche anno prima. Sono del 2009, per esempio, i franchising Negozio Leggero ed Effecorta, col secondo che vende solo articoli provenienti da un raggio di massimo 100 km (effe sta per filiera) ed è stato realizzato grazie a un bando provinciale di sostegno alle start up, ad ulteriore testimonianza che il binomio idee vintage (se mi si passa l’aggettivo) e nuove opportunità di sviluppo delle stesse è vincente.

 

 

 

 

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Classe 1983, laureato in "Media e Giornalismo", con qualifica professionale in "Mediazione Linguistica" e "DITALS di II livello". Appassionato di cinema e sport, mi muovo fluidamente nel mondo della comunicazione, cercando di veicolare informazioni in maniera chiara, gradevole ed efficace. Sono vicepresidente dell'Associazione Culturale "Buongiorno Firenze" (www.buongiornofirenze.eu).

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