Da qualche mese giornalisti, amministratori, politici e cittadini tutti possono verificare la programmazione dei “Lavori Pubblici” sul nuovo portale web opencup.gov.it Con questo progetto il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE) della Presidenza del Consiglio ha reso pubblica la banca dati che gestisce da oltre 10 anni per tracciare i progetti di investimento pubblico attraverso il Codice Unico di Progetto (CUP).

Ma cos’è il CUP- Codice Unico di Progetto? Si tratta di un Codice univoco assegnato ai progetto di investimento pubblico – ovvero ai progetti che riguardano i beni comuni – finanziati con risorse pubbliche (fondi europei, nazionali regionali ecc.) o con risorse private.  Più semplicemente, il soggetto che realizza un’opera pubblica – una strada, una scuola, un museo per fare solo alcuni esempi – la migliora o si occupa della sua manutenzione straordinaria deve obbligatoriamente richiedere un identificativo del progetto: questo è il codice CUP, che viene metaforicamente assimilato al “codice fiscale di un progetto”.

Oggi, grazie alla pubblicazione di questi dati è possibile, in modo semplice,  interrogare il DataBase e con l’aiuto di infografiche e di schede di dettaglio è possibile sapere quali sono gli interventi programmati sul territorio in cui viviamo, nei settori che ci interessano o quali sono i soggetti (anche privati) che hanno programmato l’investimento di o su un’opera pubblica.

La scheda di dettaglio restituisce a chi consulta i dati alcune informazioni (corredo informativo di un progetto) che possono essere integrate anche con gli altri progetti che attraverso la pubblicazione dei dati in formato aperto rendono trasparente le azioni di interesse per la collettività. La possibilità di identificare gli investimenti pubblici in modo univoco, caratteristica del Codice CUP, è un vantaggio e una peculiarità della programmazione economica italiana rispetto a quanto accade nel panorama europeo e un ottimo punto di partenza  per monitorare l’avanzamento delle opere pubbliche (Monitoraggio Investimenti Pubblici).

Sul versante dell’integrazione con altre banche dati, OpenCUP prevede già una corrispondenza con i dati esposti sul sito OpenCoesione.

OpenCUP è stato realizzato grazie al cofinanziamento dei Fondi FESR 2007-2013 a valere sul PON Governance e Assistenza Tecnica (GAT), sulla linea di interventi destinati ad elevare la capacità delle amministrazioni pubbliche ed accrescere i livelli di legalità, e dunque di trasparenza, delle azioni amministrative.

Il lavoro per la pubblicazione della grande mole di dati – sono ad oggi più di 700 mila progetti per un costo superiore ai 1.400 miliardi di euro  (i dati vengono aggiornati su base mensile) – è stato premiato con una  menzione speciale (categoria Sourcing Input) della prima edizione del Premio per la Crescita Digitale promosso da Il Sole 24 ore e da Accenture, nato per premiare lo sviluppo significativo del digitale in Italia.

Il riconoscimento premia il Dipartimento per la programmazione economica della Presidenza del Consiglio che da anni ha informatizzato questo processo di attribuzione del CUP e che gestisce, oltre all’intera banca dati, i rapporti di coordinamento e delle attività di formazione dei diversi attori (concessionarie, società appaltanti, amministratori centrali e locali, scuole, enti di ricerca, etc) che si occupano dell’inserimento dei dati.

E ancora, in un’Europa che sembra essere in crisi, è doveroso ricordare la spinta (non solo economica) che questo tipo di progetti offre ai cittadini, fornendo strumenti utili e oggettivi per monitorare l’azione pubblica, da un lato e dall’altro agli Stati membri per modernizzare le amministrazioni.

 

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

FABIANA ZEPPIERI

Molti anni di comunicazione web, soprattutto per la PA. Così conobbi Twitter...

Leave A Reply


*