Ha dovuto digerire l’amarezza della retrocessione in Lega Pro dopo lo spareggio con il Varese di qualche mese fa, ma il Novara Calcio del presidente De Salvo non ha certo rinunciato a programmi ambiziosi, e non solo in campo. L’organizzazione societaria che ha permesso al sodalizio piemontese di arrivare tre anni fa fino alla massima serie è garanzia di solidità nel tempo, come testimonia l’investimento che il Novara ha voluto fare nel campo della nuova comunicazione e dei social media in particolare. A confronto con le squadre italiane più forti, la società piemontese ha pensato bene più di tre anni fa di partire da una piattaforma web che permettesse di vedere le immagini del Novara, un primo decisivo passo verso il mondo dei social network.

L’introduzione della web-tv – ci dice Francesco Specchia, componente dell’ufficio stampa e comunicazione della società intervistato da Cittadini di Twitter – ci ha permesso di avvicinare subito squadra e pubblico. Abbiamo così iniziato un attento lavoro di documentazione di tutto quello che avveniva sul campo. Allenamenti, partite, interviste, tutto veniva ripreso e trasmesso in streaming, anzi mandato in onda anche allo stadio Piola in occasione delle gare interne del Novara un’ora e mezza prima della partita”.

Dalla web-tv come siete passati ai social?

In modo quasi naturale, ma abbiamo dovuto superare un primo ostacolo. Abbiamo infatti concordato con la società un avvio degli account di Twitter e Facebook legati alla stessa web-tv e non direttamente al Novara. Una diffidenza iniziale verso questo tipo di mezzo di comunicazione? Forse, ma soprattutto la necessità di mediare l’utilizzo dei social e l’approccio con i tifosi”.

Come avete superato questo ostacolo?

E’ bastato utilizzare le stesse piattaforme social creando iniziative di tipo diverso che coinvolgessero il più possibile la gente, i tifosi appunto. L’immediatezza della comunicazione ha fatto il resto, garantendo risposte e spesso entusiasmo tale da spazzare via qualunque tipo di remora. Anzi, dopo il primo anno abbiamo dovuto migliorare la possibilità di rendere visibili le nostre immagini e così abbiamo attivato anche un account su YouTube che ha ottenuto subito un altissimo riscontro”.NovaraCalcio_Social1

Avete modificato anche i profili social attivi?

Certo. All’inizio del 2013 abbiamo attivato gli account ufficiali su Twitter e Facebook e alla fine dell’anno anche quello su Instagram. Una condivisione totale degli avvenimenti sulla quale stiamo riscontrando un alto gradimento, testimoniato dai numeri. A parte i followers in crescita su Twitter, abbiamo impostato la modalità di diretta testuale delle partite dal sito ufficiale in modo tale che è necessario passare da Twitter o da Facebook per seguire live il match del Novara in corso. Sui social media abbiamo notato un traffico praticamente doppio di utenti quando ad esempio la partita non è trasmessa da reti a livello nazionale, visto che qui in zona non ci sono emittenti a livello locale che si occupano espressamente del Novara”.

Una valenza quasi sociale per i tanti appassionati.

Sicuramente. Le stesse foto che pubblichiamo su Instagram con il link al video dell’azione sono molto cliccate, segno evidente di un interesse notevole degli utenti. Come già detto noi cerchiamo il maggior coinvolgimento possibile della gente utilizzando proprio queste piattaforme. Qualche giorno fa dal ritiro un giocatore del Novara ha fatto una telefonata a sorpresa ad un tifoso abbonato, che naturalmente è rimasto piacevolmente sorpreso. Il tutto è stato filmato e condiviso sui social. Si possono segnalare pure altre iniziative analoghe, ad esempio quella per votare il gradimento per la terza maglia ufficiale della squadra (con annesso premio a un vincitore estratto) o una gara offerta in tribuna vip a raggiungimento di un certo numero di follower”.

Coinvolgimento massimo insomma, per testimoniare la vicinanza della società ai tifosi. E’ questo il modo giusto di utilizzare i social nel mondo del calcio?

Credo di sì. Sicuramente è il miglior modo per sfruttare efficacemente le enormi potenzialità di queste piattaforme. A volte viene fatto troppo poco di quello che potrebbe veramente interessare alla gente, spesso le iniziative in questo senso sono trascurate a livello societario, a parte naturalmente le realtà più grandi. Credo invece che la comunicazione e quindi i rapporti con i tifosi non  possano prescindere ora da queste nuove forme di linguaggio”.NovaraCalcio_Social2

 Un impegno da mantenere per il futuro?

Assolutamente. A prescindere dalle sorti della squadra sul campo, l’organizzazione e la  solidità di una società passano anche da queste scelte. I risultati vengono poi di  conseguenza”.

 

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ANTONIO LIONETTI

Giornalista di lungo corso, preparazione universitaria ed esperienze lavorative informatiche, è materano da sempre ma ormai toscano (e senese) di adozione. Gli piace cimentarsi “di fioretto” con la penna, non disdegna con decisione “la spada” davanti a un computer. Sport, politica, teatro: alcuni dei suoi terreni preferiti per comunicare con un mondo sempre meravigliosamente “a colori”.

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