Tra mille dubbi e difficoltà, i ristoranti riaprono. I ristoratori devono riorganizzare il loro locale secondo le misure dettate dal governo: personale con le mascherine, la distanza tra i clienti, anche tra i tavoli, deve essere di un metro, divieto della consumazione a buffet e i menu cartacei spariscono.

In questi giorni la Digitrend, società specializzata in servizi di trasformazione digitale, ha creato “Wonder Menu”, una nuova applicazione disponibile per qualsiasi smartphone, che permetterà ai ristoratori di lavorare in totale sicurezza. Si tratta di una comanda virtuale dal funzionamento semplice e veloce. In ogni tavolo vi sarà una piccola targhetta con l’indirizzo del menu e il QR code da fotografare per raggiungere l’app. Una volta osservata la lista delle pietanze, i clienti ordinano dal proprio smartphone in piena autonomia. Per qualsiasi informazione relativa ai piatti, basta un semplice messaggio da mandare alla cucina. I ristoratori, successivamente, possono decidere di portare i piatti ordinati al tavolo tramite i camerieri, dotati di guanti e mascherine, oppure di permettere alla clientela di ritirare il cibo in modalità self-service, senza che ci sia sovraffollamento. Per accedere al servizio gratuito basta cliccare sul sito dell’app, all’indirizzo www.wondermenu.it.

Il virtuale quindi, si mescola con il reale, i contatti tra cameriere e cliente si minimizzano, i timori e le perplessità tra i ristoratori non mancano. PierPaolo Pieretti, titolare dell’enoteca “Pane e Pomodoro” di Massa non ha dubbi: “Wonder menu potrebbe essere un vantaggio in futuro, non lo metto in dubbio. Resto però dell’idea che la fidelizzazione con i clienti sia la cosa più importante per i ristoratori. Cosi facendo, viene a mancare. Inoltre, noi siamo anche un’enoteca. Come riuscirò a far assaggiare il vino ai clienti?“. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Aleandro Roncarà, gestore del ristorante “Egisto Bros” a Montecatini Terme, che esprime le sue incertezze: “L’idea di questa app è carina, originale e intuitiva. Io per ora non la userò perché la situazione non me lo permette. Metterò un grande menu in tavola. Un poster rigido, fronte-retro, da sanificare ogni volta”.
Sarà cosi diversa la situazione in futuro? Aleandro afferma con sicurezza: “La priorità delle persone non sarà quella di andare al ristorante. La preoccupazione tra la gente c’è e rimarrà anche in futuro. Non dimentichiamoci che fino a qualche settimana fa era tutto chiuso”.
Ancora tutto è in divenire. Vige l’incertezza tra le persone. Soltanto il tempo e l’abitudine ad una realtà mai vissuta finora ci daranno delle risposte.

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ROCCO LANZA

Ho 25 anni e sono laureato in scienze politiche, con specialistica in comunicazione presso l'università di Pisa. Attualmente sto frequentando il master in Pragmatica Politica della RCS Academy e sono fortemente appassionato di comunicazione e politica.

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