Una PA digitale è una PA che dialoga, è una PA che si apre, è una PA che sta dove si trovano i propri cittadini: in strada e sul web.

Il concetto di trasparenza amministrativa è stato ed è il risultato di un processo lungo e, in parte, anche lungimirante. Trasparenza significa “vedere al di là”, rendere chiaro e/o visibile all’esterno. Con la legge sulla trasparenza amministrativa si è cercato di fare questo: rendere visibili e accessibili tutti gli atti della pubblica amministrazione nella sua attività di gestione della cosa pubblica. E quando si parla di trasparenza si parla anche di cambiamento culturale che deve partire dal basso, ma siamo sicuri che questo cambiamento non sia già in atto? Ovvero: i dati sulla trasparenza sono di qualche interesse per l’utente-cittadino? Sì.

I recenti dati emersi dal rapporto Anac sull’attività informativa di alcuni siti istituzionali confermano che l’utente ha sete di sapere. L’Autorità nazionale anticorruzione ha monitorato i portali ufficiali di venti fra le principali città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Campobasso, Catanzaro, Firenze, Isernia, L’Aquila, Lecce, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino e Venezia) per analizzarne gli accessi ad alcune sezioni e sotto-sezioni, quelle ritenute più significative in tema di utilizzo delle risorse pubbliche nel periodo 2016-primi otto mesi del 2017.

Il primo dato che emerge è la grande richiesta di conoscenza (e trasparenza) dell’utenza. Richiesta che arriva oltre che dalle grandi città del nord, soprattutto dal sud. Il sito istituzionale del Comune di Cagliari nella sezione “Provvedimenti” è stato visualizzato 1.233.905 volte e guardando al dato totale, delle venti città è il portale maggiormente visualizzato con oltre 1 milione e 400mila visite. Seguono il sito del Comune di Torino, quello di Milano, Genova e il sito dei Comuni di Catania e Reggio Calabria.

Gettando un occhio al rapporto visualizzazioni/numero di abitanti su base percentuale, anche in questo caso il portale istituzionale di Cagliari risulta il più consultato (con un rapporto v/a pari al 964%) davanti ad Ancona, Catania e Torino.

Per le sotto-sezioni quelle più consultate sono state: “Provvedimenti amministrativi” con il 37.6% delle visualizzazioni e “Bandi di gara e contratti” con il 29% delle visualizzazioni.

Non solo tempo libero, dunque. Da questi dati ciò che emerge è che la comunicazione pubblica riesce a svolgere a pieno la sua funzione informativa proprio sulle tematiche più sensibili per l’amministrazione cittadina: affidamento dei lavori, forniture e servizi, accordi delle amministrazioni con soggetti privati o pubblici, oltre che bandi e gare avviate dalla PA.

La grande assente? Roma Capitale. Il rapporto abitanti/visualizzazioni si ferma al 2.30%. Disinteresse, difficoltà d’accesso o incapacità di indirizzare la cittadinanza verso il portale istituzionale? I dati Anac da soli non bastano a tirare le somme. Fondamentale, tuttavia, prendere questi dati e avviare una riflessione. La maggior parte delle giunte comunali ha un assessorato predisposto alla semplificazione, alla trasparenza o alla comunicazione o redazione del portale istituzionale, che si dimostra sempre più spesso uno strumento prezioso per canalizzare l’interesse collettivo. Si parla tanto di big data, cerchiamo anche di capire come farne tesoro.

Qui il report integrale sul sito dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione).

 

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Giornalista e social media manager. Un romanzo all’attivo, da Sky Tg24 a Toscana Tv, sono cresciuta a pane e cronaca, poi ho integrato con verdura e social media. Una laurea magistrale all’Università di Urbino, collaborazioni sparse per il web, qualche master e vari corsi di aggiornamento. Curiosa per DNA, affascinata dall’attualità, dalla robotica e dal digitale. Nella prossima vita vorrò fare l’ingegnere aerospaziale. Intanto osservo e racconto il mondo. Attualmente in forze alla comunicazione pubblica.

Leave A Reply


*