Per far politica è necessario in primis partire dal proprio territorio e questo Paolo Petralia Camassa lo sa bene: 28 anni, assessore a Palermo per le politiche giovanili, sport e innovazione è il più giovane esponente dell’Amministrazione della Giunta Orlando. Per parlare di digitalizzazione a Palermo, è proprio dai giovani che bisogna partire. L’obiettivo è quello di rendere il capoluogo siciliano un territorio sempre più proattivo alla digitalizzazione, partendo dalla formazione. Infatti, con l’inizio, in parte in presenza, per migliaia di studenti palermitani e siciliani, l’Assessore sottolinea quanto la scuola possa essere uno strumento attraverso il quale si formano le competenze generali di ogni singola persona. Il tema della formazione digitale – prosegue l’Assessore – oltre ad avere le sue ricadute rispetto alle prospettive della società che vogliamo nel futuro, dovrebbe puntare ad un utilizzo più consapevole degli strumenti digitali, anche prescindendo dall’educazione tecnico- informatica. In sostanza, lo sforzo che va fatto deve tendere ad una umanizzazione del digitale, dove il digitale è uno strumento a nostro servizio e non viceversa.

Umanizzare la digitalizzazione: concepire, dunque, il digitale come un mezzo, ma anche come un obiettivo per lo sviluppo economico: Palermo ha già una base di partenza avviata, come si evince da diversi eventi offline, partendo dall’iCity Rank nel 2020 che posiziona il capoluogo al tredicesimo posto in Italia tra le citta più digitalizzate e la classifica di Nomad List che trova Palermo all’ottavo posto come città attraente per gli smart workers. Palermo ha gli strumenti adatti per meritarselo e come afferma l’Assessore, abbiamo l’anello digitale più esteso, la trasparenza digitale molto elevata; elementi che, se letti in chiave di indotto, possono funzionare per avere ancor più attrattività sia con riferimento a turisti e visitatori che rispetto ai lavoratori nomadi in forte crescita dallo scorso anno.


Paolo Petralia Camassa, assessore a Palermo per le politiche giovanili, sport, Innovazione e Rapporti funzionali con SISPI

Certo è che, all’interno della Pubblica Amministrazione, a Palermo uno dei punti limite potrebbe essere quello del gap generazionale molto forte. Ma, come sottolinea l’Assessore, questo non può essere un motivo attorno al quale aggrapparsi: “abbiamo immaginato questo percorso di digitalizzazione, partendo dalla consapevolezza della complicazione dei procedimenti amministrativi. Il ricambio generazionale è un segmento di riflessione che si inserisce all’interno del percorso di digitalizzazione, ma non può diventare un alibi. Chi vuole digitalizzare in una Pubblica Amministrazione, deve innanzitutto operare una accurata analisi dei procedimenti amministrativi, e successivamente digitalizzare i vari passaggi, senza creare degli ibridi tra sistemi in parte analogici e in parte digitali“.

Come in tutte le grandi sfide, è necessario quindi far sì che Palermo venga lanciata ambiziosamente, attenzionando i rischi, ma senza privarsi del progetto concreto che l’Amministrazione e la città vuole compiere in avanti ed è a conclusione dell’intervista che l’Assessore conferma: “Dobbiamo investire sul digitale anche per quanto riguarda la ricerca e la formazione di competenze in Sicilia. Siamo alle porte dell’Africa, dove in diversi Paesi sono nati dei centri di ricerca sul digitale e noi siamo la porta di contatto con l’Africa. La Sicilia nella mia idea può diventare un digital hub e avrebbe un riflesso sullo sviluppo economico e anche sull’indotto del nostro territorio“.

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Sono Valeria, 25 anni e classe ’96. Sono nata e ho vissuto a Palermo, ma Roma è la mia seconda casa. È lì che è avvenuta la mia formazione universitaria, dove ho conosciuto molti dei miei amici più cari e coltivato i miei interessi: la passione per la scrittura giornalistica e la ricerca sociale metodologica. Ma a Palermo c’è la mia famiglia e la mia dolce metà ed è soprattutto qui che sono riuscita, durante l’ultimo anno della pandemia a comprendere davvero cosa volessi: mettere insieme la mia passione per il giornalismo e la comunicazione digitale.

Leave A Reply


*