L’iniziativa “Agenda Digitale” trae origine nel documento “Europa 2020”, presentato dalla Commissione Europea nel 2010 e nel quale l’Agenda è stata definita come una delle sette iniziative essenziali per assicurare all’Europa un futuro di “crescita intelligente, sostenibile e solidale”. Gli obiettivi e le azioni da attuare sono state poi esplicate nell’Agenda Digitale Europea (ADE) che ha permesso al governo italiano di intervenire nel 2012 definendo l’Agenda Digitale Italiana.

Proprio per questo motivo, la Regione Toscana nel 2012 ha approvato il “Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica, della società dell’informazione e della conoscenza” nel sistema regionale 2012-2015 e lo scorso anno ha previsto, all’interno del Programma regionale di sviluppo 2016-2020, uno specifico progetto regionale denominato “Agenda digitale, banda ultra larga, semplificazione e collaborazione” che prevede l’attuazione del progetto di sviluppo dell’Agenda Digitale Toscana.

Recentemente, inoltre, la Regione Toscana in collaborazione con ANCI Toscana ha avviato, con le Linee guida per lo sviluppo della Toscana Digitale, un percorso partecipativo che sta coinvolgendo la pubblica amministrazione, i cittadini, le imprese, il mondo dell’università e della ricerca con lo scopo di individuare, in modo condiviso, le politiche più adeguate per supportare il digitale come motore di inclusione e crescita.

E’ stato quindi predisposto, con cadenza annuale, il “Rapporto sulla Società dell’Informazione e della Conoscenza in Toscana”, che “fotografa” la situazione toscana, confrontandola con le altre regioni italiane e ponendo l’attenzione sulla diffusione delle ICT (Information Communication Technology) tra le famiglie e i cittadini, tra le imprese con almeno 10 addetti e tra le pubbliche amministrazione locali. L’analisi, curata dal Settore Sistema informativo di supporto alle decisioni dell’Ufficio regionale di statistica, è basata su dati e indicatori di fonte Istat che provengono dalle seguenti indagini:

  • la “Rilevazione Multiscopo sulle famiglie. Uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”,
  • la “Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese con almeno 10 addetti”.
  • la rilevazione su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle amministrazioni locali”.

LE ICT, I CITTADINI E LE FAMIGLIE

Il 37% delle famiglie toscane si collega ad Internet da casa solo con una connessione in banda larga fissa, contro il 36% della media nazionale. Il 17% possiede solo una connessione mobile a banda larga tramite rete di telefonia mobile e il 15% delle famiglie possiede sia una connessione a banda larga fissa che a banda larga mobile. Nel 2016 oltre la metà delle persone con almeno 3 anni (58,7%)utilizza il PC e il 65,2% della popolazione di 6 anni e più naviga in Internet. Negli ultimi anni si è registrato, sia a livello nazionale che toscano, un progressivo incremento degli internauti e la Toscana si è sempre posizionata al di sopra del livello medio nazionale. “Su queste si misura la competitività e attrazione di un territorio – sottolinea l’assessore ai servizi informativi e alla partecipazione Bugli – come un tempo accadeva con strade, ferrovie e autostrade”.

Quali sono gli utilizzi più comuni di Internet a livello domestico?

Per comunicare: la Toscana supera la media nazionale in tutte le attività di comunicazione svolte con Internet: quasi 8 internauti su 10 l’hanno utilizzato negli ultimi 3 mesi per spedire o ricevere e-mail, il 66% per usare servizi di messaggeria istantanea, il 61% per partecipare a social network (creare un profilo utente, postare messaggi o altro su Facebook, Twitter), il 34% per caricare online contenuti di propria creazione (testi, fotografie, musica, video, software) e condividerli su siti web.

Per fruire prodotti culturali: il 55% dei toscani legge quotidiani, giornali e riviste online e il 56,7% gioca ed effettua il download di immagini, film, musica e giochi.

Per l’archiviazione: nel 2016 la percentuale di persone di almeno 15 anni che hanno usato servizi di archiviazione su Internet (es. Google Drive, Dropbox, Windows OneDrive) sono risultati pari al 29% sia in Toscana che in Italia.

E-Commerce: tra tutti gli internauti con più di 14 anni, oltre quattro toscani su dieci (il 44,4%) hanno effettuato on line un acquisto nell’ultimo anno – la media italiana è il 39,8 per cento . Se poi il lasso di tempo preso in considerazione supera l’anno, la percentuale sale oltre il 56 per cento. Vengono acquistati soprattutto abiti e articoli sportivi (38,6%), soggiorni (33,9%, il tre per cento in questo caso sotto alla media nazionale), oggetti per la casa (28,8%) e poi biglietti per spettacoli (18%) e attrezzature elettroniche (17%).

LE ICT E LE IMPRESE CON ALMENO 10 ADDETTI

 La connessione ad Internet in banda larga fissa/ mobile coinvolge nel 2016 il 92,4% delle imprese toscane con almeno 10 addetti e il 94,2% di quelle italiane. I dati degli ultimi anni mostrano una certa difficoltà della Toscana a mantenere i livelli raggiunti ma anche una crescita della connessione in banda larga. Sono inoltre carenti le competenze digitali presenti nelle imprese: solo l’11,9% delle imprese toscane impiegano specialisti ICT, il 4,2% quelle che hanno assunto o provato ad assumere tali figure. Crescono un po’ tutte le funzionalità offerte dai siti web aziendali, ma i servizi di e-business rimangono minoritari. Dopo l’incremento degli anni scorsi la diffusione dei Social media tra le imprese toscane si consolida nel 2016 posizionandosi al 31,6%. I social network (Facebook, Linkedln) si confermano gli strumenti social più diffusi.

LE ICT E LA P.A.

Si confermano i buoni livelli di dotazione tecnologica degli enti toscani rispetto all’Italia. Le dotazioni “di base” sono ormai alla portata di tutti gli enti locali ma nel caso di dotazioni più sofisticate come la smart card, strumenti di videoconferenza e reti wireless, la Toscana si distingue rispetto al quadro nazionale. Tanti sono i comuni toscani che adottano soluzioni open source – il 68% contro il 44% osservato in ambito nazionale – mentre perde appeal come nel resto d’Italia la pratica del riuso del software, caduto dal 47 del 2012 al 20 per cento del 2015, ultimo dato disponibile. Le amministrazioni locali che si connettono ad internet con fibra ottica sono quasi doppio della media nazionale (il 31% contro il 17%). Diffusi appaiono i servizi on line della PA: la Toscana è seconda solo a Veneto e Emilia Romagna. Si riscontra, inoltre, l’utilizzo di strumenti di partecipazione e discussione ( i cosiddetti “Web 2.0”, Twitter in particolare) nel rapporto con l’utenza: i Comuni toscani, con il loro 61%, sono tra i più “social” d’Italia. “E’ un terreno su cui stiamo già lavorando da tempo – conclude Bugli – e che sta dando buone soddisfazioni”.

Ma il progresso tecnologico non si ferma qui. Le Regioni e il Ministero stanno già investendo per portare la banda ultralarga e la fibra ottica che consentiranno di navigare ancora più velocemente e incrementeranno ulteriormente l’utilizzo della rete.

 

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Ho studiato alla Facoltà di Scienze Umanistiche della Comunicazione dell'Università di Firenze. Nutro interesse nei riguardi del mondo del giornalismo, dell'editoria e della cultura in generale.

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