La Polizia locale della regione Emilia Romagna arriva su Telegram con un canale “tecnico” rivolto agli operatori di polizia. Ce ne parla in questa intervista Samanta Arsani dell’area Polizia locale Regione Emilia Romagna.

Dopo Facebook e Twitter la Polizia locale dell’Emilia Romagna ha aperto un canale Telegram, perché avete scelto questa applicazione di messaggistica?

Il gruppo chiuso di Facebook era nato su un’esigenza e con un obiettivo molto mirato: quello di raccogliere quanto più possibile le sollecitazioni e la voce della base, di chi lavora tutti i giorni sul campo, sulla spinta di un percorso partecipato di elaborazione di strategie per la promozione dell’identità e del ruolo della polizia locale che aveva coinvolto circa 400 operatori. Da questo lavoro era nata appunto l’idea di un gruppo chiuso di Facebook, dedicato al tema della promozione, gruppo che si è rivelato negli anni molto vivace e che abbiamo deciso quindi di “utilizzare” anche come cartina di tornasole e momento di confronto nelle fasi di elaborazione della riforma della nostra legge regionale sulla polizia locale. La nuova legge è stata approvata a luglio 2018 e abbiamo voluto sottolineare questo momento, da un lato per noi punto di arrivo, ma anche punto di nuova partenza, con una nuova avventura. Da oggi quindi siamo passati a Telegram, applicazione già molto diffusa tra i colleghi della polizia locale e che ha successo proprio per le sue caratteristiche di immediatezza e semplicità d’uso.

Il canale è pensato per gli operatori di polizia, come mai avete deciso di rivolgervi ad un target così specifico?

Come Regione, i nostri diretti interlocutori sono gli enti locali e, nello specifico per le attività del nostro settore, le polizie locali, sulle quali la Regione ha costituzionalmente competenza in materia di coordinamento. Un canale come Telegram dà la possibilità alla nostra Area Polizia Locale di aprire un contatto privilegiato potenzialmente con tutti coloro che lavorano nella polizia locale del nostro territorio, fornendo informazioni autentiche e tempestive rispetto alle principali novità su cui si sta lavorando a livello regionale. Questo non toglie che si tratta in ogni caso di un canale broadcast aperto a tutti coloro che sono interessati, anche se professionalmente impegnati in settori lavorativi diversi.

Il canale Telegram è uno strumento unidirezionale ma qual è stata la risposta da parte degli utenti?

Siamo all’inizio, il canale è aperto da poche settimane e ancora non abbiamo lavorato in modo mirato alla sua promozione, in qualche modo proprio per testare la prima accoglienza. Per il momento possiamo dire che l’attenzione del target c’è stata, visto che in poco tempo abbiamo già un nucleo di iscritti di circa 50 persone e che è costante la visualizzazione dei contenuti postati. Vedremo nelle prossime settimane come attivarci per una maggiore conoscenza e diffusione dello strumento e per raccogliere il gradimento degli utenti rispetto al tipo di comunicazione e di messaggio trasmesso, sempre tenendo conto che la finalità principale è quella informativa, più che favorire l’interazione, sempre possibile attraverso i nostri canali comunicativi ordinari e le numerose occasioni di incontro sul territorio.

Questo il link per iscriversi al canale: t.me/polizialocaleER

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CHIARA BIANCHINI

Blogger e social media manager. Laureata magistrale in scienze della comunicazione con un forte interesse per la comunicazione del rischio e dell’emergenza sui social media. Partecipante attiva a #SmemchatIT (venite a scoprire su Twitter di cosa si tratta!).

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