Ho fatto alcuni incontri girando per fiere in Italia, nello specifico partecipando alla fiera della sicurezza a Milano, dove mi sono soffermato a fare due chiacchiere con gli amici del Gruppo Vimar, con cui ho parlato del settore videocitofonia, che li vede impegnati nel lancio di un nuovo videocitofono intelligente. Il responsabile della videocitofonia Vimar, Riccardo Bardi, mi ha raccontato qualcosa di interessante.

Quanto è cresciuto il mercato della videocitofonia negli ultimi anni?

Il mercato sta crescendo a piccoli passi, le nuove costruzioni sono diminuite ma sono in crescita le ristrutturazioni. Oggi si tende a effettuare ristrutturazioni di qualità e quindi ad accrescere gli impianti con standard più alti rispetto agli anni scorsi: in questo la tecnologia ci aiuta molto.

Quali sono i vantaggi ad installare un videocitofono di ultima generazione?

Seguendo il tema della sicurezza all’interno e all’esterno delle nostre abitazioni, Vimar ha sviluppato un videocitofono in grado di offrire la possibilità di integrare alle classiche funzioni videocitofoniche − tipo apertura del cancello, chiamate intercomunicanti e quant’altro − anche la possibilità di integrare le telecamere esterne dei sistemi di videosorveglianza. Mi dirai: “Beh, queste sono funzioni che i comuni videocitofoni già hanno!”. Sì, ma la novità è che scaricando una app gratuita dal sito Vimar e sincronizzando il proprio cellulare o tablet al monitor di casa, l’impianto videocitofonico si apre al mondo dell’Iot e quindi tutte le funzioni del videocitofono possono essere replicate sul cellulare, anche se in quel momento state dall’altra parte del mondo!

Quindi se sto aspettando il corriere con i regali natalizi, e mi suona per la consegna, posso rispondergli da qualsiasi parte del mondo?

Esatto! E soprattutto la cosa interessante è che dallo smartphone posso collegarmi alle telecamere del perimetro e seguire la persona fin quando non esce dal giardino di casa.

Questo è magnifico!

Si, questi sono gli aspetti che migliorano il nostro comfort ma, per tornare al tema della sicurezza, possiamo anche simulare la presenza in casa pur non essendo fisicamente lì. Rispondendo come se fossi in casa, posso allontanare eventuali malintenzionati oppure semplicemente mandare la targa in autoaccensione e monitorare se ci sono dei passaggi sospetti di persone.

Chissà quanti lavori bisognerà fare per poterlo installare…

Io consiglio sempre, prima di intraprendere qualsiasi “azione di bricolage volontaria autogestita”, di rivolgersi a un nostro installatore qualificato.

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45 anni consulente tecnologico per importanti aziende italiane. Cresciuto come PR free lance, mi piace raccontare l'innovazione in modo semplice e divulgativo facendo uscire dalla autoreferenzialità un mondo spesso troppo chiuso.

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