Si chiama la “Casa del cittadino” e sarà la piattaforma di e-democracy del Comune di Bari. Sarà parte integrante del portale comunale e garantirà il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza digitale a quanti vorranno esprimere il proprio parere sulle scelte dell’amministrazione, elaborare proposte in forma singola o collettiva e candidare un’idea o un progetto all’interno della città. Un progetto che “rappresenta il cuore dell’Agenda Digitale del Comune di Bari 2016-2018. Ovunque si avverte una forte domanda di informazione e partecipazione civica ai processi decisionali che non solo non può essere ignorata ma ha necessità di essere valorizzata. Il nostro obiettivo è quello di restituire maggiore protagonismo agli attori territoriali socialmente impegnati, attraverso forme di democrazia diretta e non mediata”, ha commentato l’assessore all’Innovazione tecnologica Angelo Tomasicchio che sin dal principio ha previsto il pieno coinvolgimento di cittadini e “stakeholders”.

Nell’ambito del processo di digitalizzazione dell’amministrazione il Comune di Bari è attualmente impegnato nella fase di progettazione di una serie di iniziative, grazie alle risorse del PON Metro – Programma Operativo Nazionale per Città Metropolitane 2014-2020, tra cui proprio la “Casa del cittadino” che si propone di rivoluzionare il rapporto tra amministrazione e cittadini favorendo la piena partecipazione digitale attraverso strumenti in grado di favorire il dibattito pubblico e promuovere un dialogo più proficuo tra istituzioni e portatori di interesse locali. La particolarità di questa iniziativa è che non sarà semplicemente uno strumento di consultazione popolare ma anche un’occasione di attivazione dalla cittadinanza di idee e co-progettazione: camere di discussione, laboratori di co-progettazione, sondaggi tematici, e-petitioning, piattaforme di azionariato popolare (crowfunding civico).

La piattaforma, inoltre, sarà agganciata al programma di valorizzazione civica dei beni comuni avviato nel 2015 dall’amministrazione comunale con l’approvazione del nuovo Regolamento. Il sistema potrà interrogare i cittadini su temi quali l’urbanistica, l’ambiente, la scuola, il welfare e la cultura.

“Ciò che conta è condividere un piano di engaging, di condivisione per stabilire regole e linguaggi attraverso i quali esprimere il proprio impegno e rivendicare un corretto protagonismo civile. La complessità dei problemi socio-economici e ambientali di una città richiede competenze interdisciplinari e una serie di risposte diversificate che solo una comunità in rete è in grado di fornire. Siamo certi che Bari sia pronta ad accogliere la sfida di una partecipazione più matura, collaborativa e finalizzata”, ha aggiunto Tomasicchio. Da qui la volontà di servirsi delle nuove piattaforme informatiche in maniera completamente diversa rispetto ai modi in cui la maggioranza della cittadinanza è abituata poiché l’utilizzo di questi potenti strumenti può dare la possibilità a tutti di parlare ed esprimere la propria opinione. E allora perché non farlo in maniera costruttiva per la propria città?

 

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Ho studiato alla Facoltà di Scienze Umanistiche della Comunicazione dell'Università di Firenze. Nutro interesse nei riguardi del mondo del giornalismo, dell'editoria e della cultura in generale.

Leave A Reply


*