L’edizione 2016 dell’Internet Festival sarà una specie di “ritorno al futuro” dove gli anni ’80 saranno il ponte con il prossimo futuro, il 2048, passando per oggi dove la “rete” sempre più è “materia” nella vita di tutti i giorni. L’appuntamento è dal 6 al 9 ottobre, a Pisa, con oltre 200 eventi, a ingresso libero, in vari luoghi della città.

Come eravamo (senza internet), come siamo (con la rete) e come saremo (nel prossimo futuro) è il viaggio nel tempo che terrà unita l’edizione 2016 di Internet Festival. La nuova edizione del festival è dedicata al tema “Tessuti digitali”, metafora del mondo virtuale e delle regole che lo circondano, per un’edizione che ha scelto di esplorare le forme di futuro seguendo le trame di un tessuto digitale sempre più pervasivo, ma ogni giorno di più sostegno reale di un ecosistema basato sull’informazione. Oggetti che diventano nodi, segnali che si trasformano in legami e che ridefiniscono l’economia, la tecnologia, l’arte, i media, l’educazione, persino l’identità personale: saranno loro il filo conduttore di #IF2016. “La Rete come telaio – spiegano gli organizzatori – che intreccia e connette dati, concetti e relazioni è la grande protagonista della nuova edizione di Internet Festival”.

Quattro giorni di dibattiti, incontri, workshop e laboratori, che si aprono proprio con un evento che ha come protagonista la timeline “in base 16” tra anni ’80, attualità e futuro prossimo venturo. Un “come eravamo” per raccontare il contesto politico, sociale, economico e tecnologico che ha permesso il decollo – negli anni ’80 – della rivoluzione digitale così come la conosciamo oggi, con tanto di sottofondo musicale e televisivo ad hoc. Un viaggio che sposta le lancette dell’orologio indietro nel tempo, per atterrare nel presente e proiettarle poi nel 2048, esattamente tra trentadue anni, in un futuro da disegnare a partire dall’oggi.

Sempre più ricco il programma della quattro giorni, pensato come una trama di fili che definiscono uno scenario variegato e dinamico: a partire dal focus sul tema della cybersecurity e all’ampia analisi sul rapporto tra guerra e migranti, argomento a cui saranno dedicati incontri e approfondimenti, tra storie, innovazione, accoglienza, musica e il contest online “La satira naviga” con la supervisione di Passepartout; di grande attualità la sessione che analizza le trasformazioni del mondo del lavoro alla luce dei progressi della robotica e delle nuove istanze etiche; costante poi l’attenzione sul mondo dell’economia e dell’ecosistema delle startup, protagonista ancora una volta di eventi networking, della .itCup del Registro .it del CNR e dell’evento Bootstrap, a cura di Startupitalia e Registro .it.

Ritornano poi gli appuntamenti dell’area Gaming, i più recenti progressi in materia di mobilità cittadina e il focus sull’innovazione in ambito alimentare. Per l’area cultura, riflettori puntati sul mondo dei musei e dell’editoria digitale, alle prese con importanti sfide di rinnovamento. Da non perdere poi l’appuntamento con il mondo dello sport – a cui sarà dedicata una sessione dal titolo “Quando il gioco si fa duro…” – con protagonisti: sportivi, aziende che producono tecnologia wearable o legate al settore del data science, ricercatori universitari e giornalisti. Tema centrale: l’avvento di prodotti innovativi in ambito sportivo in particolare nel ciclismo, la pallavolo, il tennis e il calcio. Tante le novità nello spazio T-Tour, interamente dedicato alle attività educative e divulgative sulla cultura digitale. Focus anche sull’Agenda digitale, un autentico “stato dell’arte” con i protagonisti istituzionali nazionali.

Primi appuntamenti da segnalare, nel palinsesto serale, Le intervista impossibili: tre incontri al femminile con la passione per la scienza a fare da filo conduttore. La protagonista della prima serata è Hedy Lamarr, esordio da scienziata e inventrice di successo e successiva carriera da attrice hollywoodiana – dal 2014 tra i nomi della National Inventors Hall of Fame – a cui darà voce Iaia Forte (giovedì 6, ore 21); Milena Vukotic sarà invece Ipazia, matematica, astronoma e filosofa, da sempre simbolo di libertà di pensiero (venerdì 7, ore 21); mentre Grace Hopper, una pioniera della programmazione informatica, parlerà attraverso la voce di Anna Meacci (sabato 8, ore 21). La musica di Jacob Collier, giovanissimo, ma già affermato, polistrumentista, pupillo di Quincy Jones, caratterizzerà la serata del sabato tra soul e jazz. E poi Star Trek, il cinema, le web series, le degustazioni, le installazioni, la domotica, gli hackathon, le mostre a disegnare il grande mondo dell’innovazione nel piccolo spazio della città di Pisa.

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SUSANNA BAGNOLI

Susanna Bagnoli, giornalista e addetta stampa. Ha iniziato con la radio e la cronaca locale del quotidiano Il Tirreno. Oggi si occupa di comunicazione politica e istituzionale per un gruppo politico del consiglio regionale della Toscana e scrive di lavoro e viaggi per testate giornalistiche on line. Perché twitter? Perché un giornalista non può farne a meno. Perché Cittadini di Twitter? Perché la trasparenza è un diritto.

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