Oltre cinquanta relatori e venti sessioni di dialogo, approfondimento e riflessione per sette giorni di confronto: dal 15 al 22 ottobre è in programma Iconografia della Salute, il festival delle Medical Humanities ideato dal Centro Studi Medical Humanities di Alessandria per valorizzare questo approccio, che riunisce le tante discipline coinvolte che influiscono sul percorso di cura del paziente.

Dedicata a persone, luoghi, narrazione e sapere, la II edizione di Iconografia della Salute sarà ricca di ospiti di livello nazionale e caratterizzata dalla formula mista di interventi online ed eventi culturali in presenza: un luogo privilegiato per discutere come le tante discipline afferenti alle Medical Humanities consentano la piena realizzazione della ‘visione olistica’ già introdotta e praticata da Ippocrate oltre duemila anni fa. Il titolo del Festival è dedicato alla iconografia della salute, intesa come rappresentazione di ogni forma che contribuisce ad incidere nella società. Una società nella quale fatti ambientali, fatti medici e fatti sociali continuano ad essere strettamente intrecciati come la storia ci ricorda e di cui l’emergenza Covid è ultima manifestazione.

L’articolazione delle giornate e degli eventi è finalizzata alla centralità del paziente e alla sua storia personale, che condiziona il suo percorso di salute e benessere ed è basilare nella costruzione di una cura su misura, personalizzata, che tenga conto delle sue emozioni, della sua visione, del suo bagaglio culturale, delle relazioni e dell’ambiente in cui è coinvolto. Nella giornata dedicata al ‘sapere’ anche un approfondimento sul tema ‘Dagli incunaboli alle fake news’ con l’intervento di Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social e Fondazione Italia Digitale, che insieme a Damiano Orrù di Biblioverifica, Sabrina Minuzzi, ricercatrice dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Cristina Meini, professoressa di Filosofia della Mente e Filosofia della Comunicazione all’UPO, discuteranno di come oggi e nella storia nascondo e si diffono le false notizie e come fare per contrastarle.

Accanto agli incontri virtuali – tutti gli interventi saranno fruibili in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria – anche tanti eventi in presenza: la mostra di Elena Franco Ars Curandi; il più recente capitolo di Hospitalia. O sul significato della cura, una originalissima ricerca sugli antichi ospedali in Italia e in Europa, dal medioevo ai giorni nostri, che Elena Franco ha iniziato nel 2012; la mostra organizzata da CISO Piemonte dedicata alla figura del medico; l’apertura del patrimonio storico in collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano e gli appuntamenti culturali realizzati in collaborazione con la Biblioteca Civica di Alessandria per la promozione delle cinquecentine. E poi la memoria di Nadia Presotto, artista recentemente deceduta a causa del mesotelioma, che ha raccontato in un libro la sua storia di malattia.

Per informazioni è possibile scrivere a comunicazione@ospedale.al.it mentre per visionare il programma completo del Festival, gli appuntamenti e tutti gli aggiornamenti è il seguente ospedale.al.it/festival-delle-medical-humanities-iconografia-della-salute/

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