Cosa ti è mancato di più a causa del Covid? Quale attività hai ripreso a fare subito dopo il vaccino? E a cosa non vorresti assolutamente mai più rinunciare in futuro? Tutti i ragazzi e ragazze del Ferrarese tra i 12 e i 19 anni che hanno fatto il vaccino, sono invitati a raccontalo in un breve video ai loro coetanei. E l’Azienda USL di Ferrara lo utilizzerà sui propri account TikTok e Instagram.

Dopo Christian, Carlotta, Cesare e Ludovica, quattro giovani già protagonisti di alcuni video lanciati sui social, ora l’AUSL chiede aiuto a tutti i giovani ferraresi che si sono vaccinati per convincere i loro coetanei che, invece, non l’hanno ancora fatto. Perché chi meglio di loro parla “la stessa lingua”, in particolare sui “loro” social? E chi meglio di loro, dunque, può convincere un amico non vaccinato?

I ragazzi che vorranno diventare protagonisti della campagna “Vacciniamoci per non dover rinunciare a…?” possono girare un breve video con il cellulare in cui, appunto, spiegano perché si sono vaccinati, e a che cosa non devono più rinunciare proprio perché l’hanno fatto.

Ma non solo. L’iniziativa è aperta a qualsiasi tipo di contributo multimediale: un video in cui si raccontano i motivi per cui si è scelto di immunizzarsi contro il coronavirus, una foto-ricordo scattata direttamente al centro vaccinale per immortalare il momento, una fotografia o un disegno che esplicitino lo stesso messaggio sul ritorno alla vita sociale grazie alla vaccinazione.

I contributi possono essere inviati alla mail comunicazione@ausl.fe.it, insieme a una dichiarazione firmata dai genitori che autorizzano l’utilizzo del video da parte dell’AUSL (disponibile qui) e ad un numero di telefono sempre dei genitori, tramite il quale l’AUSL verificherà ulteriormente l’autorizzazione.

I video reputati adatti (a discrezione dell’Azienda) saranno pubblicati sui social aziendali, principalmente Instagram e TikTok. Canali che saranno utilizzati anche per promuovere l’iniziativa stessa.

Manca una settimana alla riapertura delle scuole – spiega la direttrice generale dell’AUSL di Ferrara Monica Calamai – e non intendiamo lasciare nulla di intentato per coinvolgere i ragazzi nella campagna vaccinale. Questa idea si basa sul fatto che la comunicazione tra pari sia una delle modalità migliori per informare i ragazzi e i giovani”.

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