Nonostante le difficoltà e, a volte, la violenza di cui sono fatti oggetto gli operatori sanitari, la risposta non può che essere una sola: non smettere di comunicare. E’ questa l’idea di Tiziana Frittelli, Presidente Nazionale Federsanità, che lancia la proposta degli Stati generali della Comunicazione in Sanità. “Sarà un evento che valorizzerà la forza della condivisione e della rete del Tavolo comunicatori delle aziende sanitarie che, in questi durissimi mesi di pandemia, hanno reso possibile tessere un filo diretto con i cittadini – ha spiegato . Siamo di fronte ad un corto circuito culturale e informativo. Quello a cui abbiamo assistito sabato 9 ottobre a Roma è la chiara dimostrazione che sta montando un clima di intolleranza che non può essere accettato in nessuna maniera, un attacco al diritto alla salute e a chi questo diritto è chiamato a tutelarlo ogni giorno con dedizione“.

L’ultimo, grave, episodio riportato dalle cronache ci ha raccontato l’irruzione al Pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, a danno di infermieri, medici, operatori impegnati a prestare assistenza a pazienti in emergenza. “E’ stato un atto deplorevole che costituisce un attacco alla dimensione universalistica e
solidaristica del nostro servizio sanitario nazionale. Alla violenza fisica, inoltre, si aggiunge la violenza verbale che viene consumata su un canale comunicativo che tanto ha contribuito a fare buona informazione durante i terribili mesi dell’emergenza pandemica: i social media –
continua Frittelli – In questi giorni sono tante le Aziende sanitarie che sono costrette a denunciare violenti attacchi ai propri profili social, come Facebook e Instagram, da parte di gruppi non ben identificati che tramite la “maschera del no vax” fanno viaggiare in rete messaggi di incitazione all’odio contro le strutture sanitarie e chi ci lavora con dedizione e sacrificio ogni giorno. La nostra vicinanza è per l’Azienda Toscana Sud Est, per la sua governance e per i suoi operatori, che hanno subito con circa 3.000 commenti sulla pagina Facebook un attacco verbale gravissimo nei giorni scorsi. E, solo qualche mese fa, sono stati oltre 10mila i commenti no-vax sulle pagine social di due sindaci toscani”.

Tiziana Frittelli, Presidente Nazionale Federsanità

Minacce, fake news date in pasto ai social network sono il segnale che non si può arretrare, ma anzi occorre puntare ancora più decisamente su una comunicazione di qualità. Per questo, conclude Frittelli, “Federsanità, nella ferma condanna di quanto sta accadendo, lancia un segnale forte. E’ nostra intenzione promuovere a Roma nei prossimi mesi “Gli Stati generali della Comunicazione in sanità” attraverso il coinvolgimento del nostro Tavolo Comunicatori delle Aziende sanitarie associate. Sarà una due giorni che coinvolgerà istituzioni, associazioni, esperti, politici per fare della dichiarazione della carta di Ottawa (OMS 1986) “La salute è creata e vissuta dalle persone all’interno degli ambienti della vita quotidiana: dove si studia, si lavora, si gioca e si ama” la prima missione della comunicazione in sanità”.

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