L’emergenza nuovo coronavirus ha riportato tra i topic più dibattuti il tema delle fake news, la cui produzione fisiologicamente aumenta in occasione di crisi, come dimostra il rischio “infodemia” – epidemia di informazioni fake sul virus e sulla sua diffusione – segnalato dall’Organizzazione mondiale della sanità già ai primi di febbraio: un esempio è la viralizzazione di false notizie sulla chiusura delle scuole nella capitale nei giorni dell’emersione del problema in Italia.

Se il fenomeno – combattuto da subito dalle istituzioni competenti, come il ministero della Salute, l’Istituto superiore della Sanità, la Protezione civile, a colpi di informazioni scientificamente fondate – ha contribuito a un ripensamento delle strategie di comunicazione da parte di amministrazioni pubbliche e media, alimentando in parallelo dibattiti sulla necessità di adeguare alle situazioni, al contesto generale e ai diversi media la gestione, il tono e lo stile della comunicazione di crisi, il Comune di Milano, coinvolto più di altri nell’emergenza contagio, si attiva per educare a riconoscere i fake.

Il Sistema bibliotecario milanese è il primo in Italia ad aderire al progetto gratuito di alfabetizzazione ai media di Newsguard, startup americana che fornisce valutazioni di affidabilità e schede informative su migliaia di siti web di notizie e informazione – oltre il 90% dell’engagement – negli Usa, in Francia, Germania, Italia e Regno Unito basate su 9 criteri giornalistici di valutazione, apolitici, legati a credibilità e trasparenza.

In tutte le 26 sedi milanesi del sistema, infatti, è stato installato nei pc usati dagli operatori bibliotecari e dagli utenti un plug-in che riporta le valutazioni e le schede informative elaborate dai giornalisti di Newsguard, fornendo elementi fondati per conoscere la fonte e poter valutare la credibilità dell’informazione.

In programma nei prossimi mesi, compatibilmente con le misure contingenti per contenere l’emergenza, seminari e webinar aperti agli operatori e agli utenti, realizzati a cura del Sistema bibliotecario in collaborazione con il team di Newsguard, che ha attivato un Coronavirus Misinformation Tracking Center on line.

I corsi in arrivo rientrano nell’ambito di “Formati e Informati”, insieme di iniziative messe in campo dal sistema per l’Information literacy, cioè l’insieme di capacità di conoscenza e valutazione critica delle informazioni.

La filosofia è nessun filtro né censura a monte, ma conoscenza e la comprensione degli elementi informativi per valutare in modo critico la fonte che si ha davanti.

Il tutto si può leggere come una conferma del fatto che tecnologie/media digitali e servizio pubblico insieme possono fare molto, anche e forse soprattutto nella gestione di crisi, per una corretta informazione, come testimoniano gli accordi che il ministero della Salute sta stringendo con le piattaforme social – Googe, YouTube, Facebook e Twitter – per combattere disinformazione e notizie false.

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Punto ad essere una persona consapevole e partecipe, vivere e contribuire in una comunità che si evolve, e credo che l'informazione sia una leva essenziale di questo sviluppo. In quest'ottica mi sono avvicinata alla comunicazione pubblica, di cui mi occupo come redattrice web. Sono nata e vivo a Roma, cerco di lavorare “al servizio del servizio pubblico”, senza perdere di vista quello che succede intorno.

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