I social media della Regione Toscana passati allo scanner e valutati nel loro uso quotidiano come ‘nuovo’ strumento per fare comunicazione istituzionale rivolgendosi direttamente ai cittadini. E’ il tema della tesi di laurea di Matteo Pelli, non a caso di professione social media manager per Rtv38, emittente televisiva  toscana, discussa all’Università Sapienza di Roma. L’interesse verso i nuovi strumenti della comunicazione disintermediata è da studioso ma anche da professionista del settore. Pelli ha condotto un’indagine accurata, a partire dalla fine del 2014, fatta di osservazione diretta, interviste e monitoraggio delle piattaforme digitali. Facebook, Twitter e You Tube passati al setaccio per capire come vengono utilizzati e se gli utenti trovano utile dialogare con la Regione attraverso questi canali. ‘La Regione Toscana, tramite i suoi uffici adibiti alla comunicazione e all’informazione, ha adottato già da tempo i social media nel suo communication mix, rispondendo alla richiesta da parte dell’opinione pubblica di avere spazi virtuali nei quali attivare la public voice e recuperare forme di collaborazione con l’Ente stesso. Interessante, e alla base del primo obiettivo della ricerca condotta per questa tesi, era verificare se gli sforzi compiuti in questo campo avessero prodotto risultati positivi’, spiega Pelli. DSC_0092-2

Gli aspetti innovativi di questa scelta non mancano, ‘la Regione Toscana ha dimostrato capacità nell’integrare le tecnologie digitali  e i social media con i mezzi old style, per offrire i propri servizi ad un’ampia fetta della popolazione che, magari, ancora preferisce il contatto personale e fisico con le istituzioni’, racconta, ‘inoltre le azioni  che la Regione ha portato avanti in campo social non risultano essere una mera copia della classica, e forse ormai obsoleta, attività informativa unidirezionale,  ma l’Ente per gestire una strategia crossmediale ha svolto studi ben precisi su quali piattaforme privilegiare, quali contenuti scegliere, sul calendario editoriale da redigere, sulla policy da adottare, tutto ciò concepito per raggiungere il maggior numero di cittadini e far interagire i canali tradizionali con i canali partecipativi, attivi legati al settore dei new media. Per ultimo, grazie ai media sociali, e soprattutto grazie ad una accurata e corretta gestione degli stessi, la Regione Toscana  ha promosso una maggiore trasparenza e interattività con la propria popolazione, al fine di stimolare i cittadini e le imprese a condividere idee e proposte, e anche a favorire pratiche di civic engagement’. I social introdotti per dare nuovi servizi al cittadino, ‘per i quali il maggiore vantaggio nell’utilizzo di questi strumenti è quello di avere una maggiore facilità di accesso e di acquisizione delle informazioni e qualche mezzo in più di controllo. Dal lato della Pubblica Amministrazione, la gestione integrata di più canali di informazione, compresi i new media, riesce a potenziare la capacità di diffondere i propri messaggi e di raggiungere più pubblici possibili. Non si deve pensare che i social siano un terreno esclusivo degli under 30. Al contrario, dai dati si evince un uso sempre più ampio dei social network sites anche nelle fasce d’età superiori, frutto certamente anche dell’uso sempre più diffuso dei terminali mobili. Nella fase di profonda crisi economica che stiamo attraversando, in cui al centro delle politiche pubbliche si pone la razionalizzazione della spesa e l’ottimizzazione della gestione delle risorse da parte delle istituzioni, è ancora più forte la necessità di una comunicazione pubblica realmente intesa come servizio, capace di creare un rapporto fra istituzioni e cittadini basato sulla massima trasparenza, sul dialogo, sulla correttezza della circolazione delle informazioni e sulla cura della relazione. I social media sono uno strumento per ampliare il legame non solo fra  i singoli cittadini e le istituzioni, e fra imprese, associazioni e tutte le tipologie di organizzazioni che coabitano nella società’. E per ogni cambiamento introdotto si aprono spazi di ‘assestamento’ e margini per migliorare. Spiega Pelli, ‘aspetti in fase di avanzamento, e ancora non del tutto perfezionati, si riferiscono ad esempio agli investimenti della Regione rivolti a migliorare l’accesso alle ICT e alla diffusione della banda larga, ma anche alla promozione di un’efficace attività di alfabetizzazione digitale indirizzata verso la parte della popolazione esclusa dall’impiego degli strumenti di ultima generazione.Tuttavia, nel complesso, la Regione Toscana sta perseguendo delle attività di open government e di social media management di ottima qualità’.

 

 

 

 

 

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SUSANNA BAGNOLI

Susanna Bagnoli, giornalista e addetta stampa. Ha iniziato con la radio e la cronaca locale del quotidiano Il Tirreno. Oggi si occupa di comunicazione politica e istituzionale per un gruppo politico del consiglio regionale della Toscana e scrive di lavoro e viaggi per testate giornalistiche on line. Perché twitter? Perché un giornalista non può farne a meno. Perché Cittadini di Twitter? Perché la trasparenza è un diritto.

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