Una città evoluta è una città che punta al miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini. Una città evoluta è una città accessibile. È una città consapevole che le barriere, culturali e architettoniche, si possono abbattere lavorando, lavorando insieme privati e pubblici. Kimap è la app progetta da una start-up fiorentina, Kinoa, che ha messo a disposizione il proprio know-how per rendere Firenze (e non solo) una città inclusiva. Come? Permettendo a persone con disabilità motoria di mettere online percorsi accessibili per sé stessi e per altre persone che condividono le stesse necessità di spostamento.

I kimapper, gli utilizzatori della app, spostandosi per le vie di Firenze, con le loro carrozzine auto-spinte o supportati dai loro accompagnatori, mappano e mettono online percorsi privi di barriere architettoniche.

Sabato scorso si è tenuto il 2° Crowd Mapping cittadino, un evento durante il quale i partecipanti avevano la possibilità di segnalare in modo partecipato barriere architettoniche, ostacoli e qualità delle strade di Firenze. I kimapper si sono ritrovati alle 10 in piazza Santa Maria Novella, e come spiega Armando Dei, uno dei due fondatori della app, “In queste occasioni i kimapper vengono forniti di itinerari da percorrere così poi da avere un feedback sullo stato delle strade”. Diversamente, tramite l’app, in qualsiasi momento gli utilizzatori possono inviare i percorsi da loro compiuti autonomamente per mappare le strade più accessibili. Tra l’altro, per la prima volta, proprio in occasione del Crows Mapping gli utenti hanno potuto condividere i percorsi fatti. E un percorso condiviso diventa un servizio da cittadino a cittadino.

A Firenze Kimap ha visto la luce ma potenzialmente il suo bacino d’utenza è tutto il mondo: “Abbiamo registrato download sia in Italia che all’estero” spiega Dei.

Il prossimo sviluppo dell’app metterà a punto proprio il concetto della “mappatura condivisa” grazie ai dati racconti e condivisi: “I percorsi mappati andranno ad alimentare il navigatore interno all’applicazione. Così una persona potrà spostarsi da un punto A ad un punto B scegliendo tra i percorsi più adatti anche in virtù del proprio ausilio: persone che si spostano da sole in carrozzina o con accompagnatore”.

Le mappe realizzate sabato scorso all’evento fiorentino, cui hanno partecipato circa una quindicina di persone con disabilità motoria e una trentina di persone a piedi, saranno utili per alimentare questo futuro navigatore che richiama alla mente Waze, il navigatore con le segnalazioni di traffico fornite dagli utenti. In questo caso gli utenti segnalano percorsi non adatti a persone a mobilità ridotto. Quello che ottengono è la libertà di potersi spostare serenamente nella propria città senza la frustrazione di trovare marciapiedi privi di rampe o vicoli che diventano improvvisamente troppo stretti per una carrozzina.

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Giornalista e social media manager. Un romanzo all’attivo, da Sky Tg24 a Toscana Tv, sono cresciuta a pane e cronaca, poi ho integrato con verdura e social media. Una laurea magistrale all’Università di Urbino, collaborazioni sparse per il web, qualche master e vari corsi di aggiornamento. Curiosa per DNA, affascinata dall’attualità, dalla robotica e dal digitale. Nella prossima vita vorrò fare l’ingegnere aerospaziale. Intanto osservo e racconto il mondo. Attualmente in forze alla comunicazione pubblica.

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