Essere efficaci nella comunicazione social. Se ne è parlato a #pasocial con Facebook, Google e Twitter Italia per utilizzare al meglio gli strumenti offerti dalle piattaforme nel lavoro quotidiano del social media manager.

“Questa giornata e questi incontri sono molto importanti. Sono l’occasione per provare a raccontare alla pubblica amministrazione perché la vostra figura (di social media manager ndr) è fondamentale – ha detto Diego Ciulli, Public Policy Managr Google Italia – Oggi in Italia non esiste un mezzo più pervasivo di internet, 73% degli italiani è presente costantemente on line per motivi personali. comunicare in rete non è parlare con un pezzo di popolazione italiana, ma con tutti. Esclusi soltanto i cittadini molto anziani, molto poveri e molto piccoli”.

Laura Bononcini responsabile Public Policy Facebook Italia ha ricordato i numeri di Facebook nel nostro paese: 26 milioni di utenti attivi (cioè che si collegano almeno una volta al giorno) al mese, di cui 23 milioni da mobile. Sono invece 1,55 miliardi gli utenti attivi nel mondo al mese, di cui 1,39 da mobile.

“Strategia di un social media manager deve essere basata sulle persone, non una strategia basata su PR – ha detto Bononcini – I contenuti devono essere adatti alla piattaforma e particolarmente rilevanti. Facebook non è uno strumento per dare informazione, ma è innanzitutto è una fonte di informazione. Naturalmente non basta essere su Facebook, ma si deve gestire la propria pagina attraverso l’interazione con i cittadini. Molte amministrazioni pubbliche, come ad esempio il Comune di Milano in Italia, possono aprireun Facebook Q&A in cui i cittadini possono fare domande precise per un dato problema. Esempio: l’assessore al traffico che risponde alle domande sul problema del trasporto pubblico e della viabilità”.

“Le istituzioni devono ascoltare e trovare la loro voce – ha detto Livia Iacolare Manager of Media Partnership Twitter Italia – Dobbiamo andare oltre il fatto che le istituzioni devono avvicinarsi ai cittadini, le istituzioni sono cittadini. Twitter è la piattaforma più adatta all’ascolto, proprio perché non ci sono filtri. Gli utenti vogliano sempre più contenuti interattivi dove poter interagire con le persone che sono dietro agli account”.

 

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La Redazione del Giornale Cittadini di Twitter!

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