Una sfida tra imprenditori, ricercatori e studenti universitari per trovare soluzioni ambientali sostenibili. Obiettivo: migliorare la qualità della vita nelle  proprie città. E’ Climathon, la maratona di idee organizzata per contrastare i cambiamenti climatici organizzata in 121 città del mondo e promossa da Climate-KIC, della cui sede italiana è partner il consorzio della regione Emilia-Romagna per l’innovazione e la ricerca industriale Aster.

Per l’Italia hanno partecipato Bologna, Latina, Milano, Torino e Venezia.

I 5 progetti che hanno vinto lo scorso 28 ottobre la competizione sono:

  • “Rain Gardens”, a Bologna, che prevede l’utilizzo di strumenti per realizzare reti idriche dedicate alla raccolta, la ridistribuzione e il riutilizzo di acque piovane in ambiti utili alla comunità, orti urbani, lavanderie condominiali. Partirà presto nel quartiere bolognese del Pilastro la sperimentazione;
  • a Latina, ha vinto “Geotermia Pontina”. L’idea è di catturare e utilizzare in modo sostenibile il calore terrestre , contribuendo al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’abbattimento della produzione di polveri sottili;
  • “Aqua MI” è l’idea vincitrice a Milano. Realizzato da 5 studenti del Politecnico di Milano e Como – 3 italiani e due stranieri – il progetto è quella di creare una competizione ecologica tra gli abitanti delle varie circoscrizioni del capoluogo lombardo. Ogni circoscrizione guadagnerà tanti più punti quanto più virtuoso, in termini di risparmio idrico, sarà il comportamento dei vari condomini. Come premio i distretti migliori avranno la possibilità di ospitare nei loro quartieri iniziative di svago e cultura; quelli meno virtuosi otterranno sconti per acquistare dispositivi domestici per ottimizzare il risparmio idrico;
  • sul tema “Risorse circolari per Torino”, nel capoluogo piemontese ci sono stati 3 vincitori di cui 2 a pari merito. “Preferibilmente oggi” per la sperimentazione di una piattaforma territoriale per l’incontro fra domanda e offerta di scarti di cibo e il lancio di un nuovo concept di ristorante “degli scarti” da insediare in centri per la cittadinanza quali le “case di quartiere; “Youtopia” un sistema capillare e a elevato impatto sociale di centri per il riuso e “Oikos” che mira a promuovere la riduzione degli imballaggi monouso per i prodotti ortofrutticoli commercializzati nei mercati rionali attraverso un sistema innovativo di condivisione e riutilizzo delle cassette;
  • A Venezia l’idea vincitrice è stata “Float green à porter”. Sviluppato da 2 ricercatori in architettura e pianificazione per i cambiamenti climatici, il progetto si propone di  contrastare l’effetto isola di calore a Venezia utilizzando soluzioni naturali negli spazi pubblici.

 

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Comunicatore pubblico, nato nel 1967, ho due figlie adolescenti, sono di origini sannite ma romano a tutti gli effetti. Quando non ho impegni lavorativi e familiari metto ai piedi le mie scarpe da running e corro nei parchi o sulle strade della mia città: provo così a liberarmi da tutti i pensieri negativi, cerco soluzioni e preparo anche qualche maratona.

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