LinkedIn, Instagram, YouTube, Twitter e Telegram: sono queste le piattaforme scelte dal Garante per la protezione dei dati personali per comunicare con il proprio pubblico sui social media, diffondendo notizie e approfondimenti sulla propria attività e offrendo ai cittadini la possibilità di conoscere i loro diritti e il valore dei dati.
Il profilo LinkedIn, che ha recentemente tagliato il traguardo dei 45.000 follower, è l’account più seguito. “È un numero – si legge in un post del Garante – che ci sembra dimostri l’interesse degli utenti e l’utilità di una comunicazione social”.
Da marzo è attivo – ma il primo post risale al 26 aprile – anche il profilo Twitter: i follower sono già oltre 2.200. “Essere su Twitter – ha scritto Baldo Meo, responsabile del servizio Relazioni esterne e Media del Garante per la Protezione dei Dati Personali – costituisce per il Garante un’opportunità enorme per svolgere uno dei compiti fondamentali attribuito dal Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali alle Autorità di garanzia: quello di promuovere presso il pubblico la consapevolezza, di sensibilizzare le persone riguardo ai rischi che può comportare il trattamento dei loro dati e favorire la conoscenza delle norme, delle garanzie e ai diritti loro riconosciuti. Uno strumento dunque indispensabile per realizzare la nostra mission formativa e informativa e far crescere un’autentica cultura della privacy in cittadini, imprese, istituzioni”.
Oltre 4.600 follower per Instagram, quasi 3500 iscritti per il canale YouTube e 3.200 per il canale Telegram,

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