Un confronto sull’arte, ma anche un’occasione di rinascita per la vita culturale di Bologna che ha attraversato e sta vivendo tutt’ora un periodo di difficoltà e di sfide estremamente impegnative. E’ con questo obiettivo che partirà la nona edizione di ART CITY Bologna, programma di mostre e iniziative promosso dal Comune dal 7 al 9 maggio. Questa edizione dalla formula rinnovata, che quest’anno si svolge nell’ambito di Bologna Estate, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi e il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei, si propone come motore di ripartenza della socialità e della fruizione in presenza della creatività artistica, fermo restando il rispetto delle condizioni di sicurezza dettate dallo stato dell’emergenza Covid-19.

Sarà un’edizione speciale quella di ART CITY 2021 – dichiara l’assessore alla Cultura e Promozione della Città Matteo Lepore – Abbiamo deciso assieme all’Istituzione Bologna Musei di realizzarla, anche se in date differenti rispetto alle precedenti edizioni, per rilanciare l’arte e la cultura di Bologna in questo difficile periodo, attraverso una delle manifestazioni più amate della cittàSi tratta di una kermesse che entra a fare parte del cartellone di Bologna Estate 2021 che, di fatto, aprirà ai tanti appuntamenti estivi. Ringrazio tutti i colori che hanno permesso di potere realizzare ART CITY 2021”.

“I musei civici si prendono cura di Bologna. Ancora una volta abbiamo riaperto le nostre sale il primo giorno utile e per rendere speciale questa riapertura la arricchiamo con una edizione fuori stagione di ART CITY, che si prende cura degli artisti, degli spazi espositivi e degli angoli della città meno scontati – sottolinea il presidente dell’Istituzione Bologna Musei Roberto Grandi – Una edizione che sorprende, emoziona, ricca di creatività, diversa e innovata rispetto alle precedenti che accompagna i bolognesi e i turisti in un cammino di riappropriazione del piacere e gusto di riavvicinarsi all’arte in presenza e totale sicurezza”.

L’edizione 2021 di ART CITY – aggiunge il direttore artistico Lorenzo Balbi – segna un cambio radicale: insieme al periodo dell’anno diverso dal solito e a una modalità di partecipazione che dovrà confrontarsi per la prima volta con le procedure anti Covid-19, si aggiunge un’immagine coordinata completamente rinnovata. ART CITY 2021 si avvale di una guida d’eccezione, un personaggio capace di condurre il pubblico alla scoperta di una città diversa – la città dell’arte contemporanea – che proprio grazie ad ART CITY appare con evidenza una volta all’anno nei luoghi più diversi e inusuali, rintracciabili seguendo le stelle e componendo un proprio viaggio-visita”.

La ricerca di percorsi inaspettati e la possibilità di accedere a luoghi particolari, inusuali e fuori dai circuiti canonici della fruizione culturale caratterizzeranno l’edizione 2021, costruita come una grande visita della “città che non c’è”: una Bologna insolita vista attraverso la lente trasformatrice dei linguaggi contemporanei. Spazi pubblici e privati anche molto differenti, dal Teatro Storico di Villa Aldrovandi-Mazzacorati all’Ex Gam, dal Cimitero della Certosa alle Serre dei Giardini Margherita, fino al Rifugio antiaereo di Villa Revedin-Seminario Arcivescovile, oltre a musei, gallerie e spazi espositivi non-profit, saranno messi in relazione in modo nuovo grazie alla progettualità affidata ai curatori di ogni intervento. Se il progetto speciale si apre all’internazionalità con l’installazione ambientale dell’artista tedesco Gregor Schneider all’ex Gam, sostenuta dal Gruppo Hera, il ‘main program’ offre una selezione di progetti di artisti italiani, attraversando più generazioni. E anche nel programma istituzionale prevalente è lo spazio riservato agli interventi di artisti italiani.

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