Rendere più trasparente un’amministrazione grazie alla sinergia tra pubblico e privato: ecco l’esempio che arriva dal Comune siciliano di Bagheria. Nasce infatti Albo POP, un innovativo sistema per essere sempre aggiornati sugli atti del Comune attraverso i social e i servizi di messaggistica istantanea. Da un’idea di Andrea Borruso, geomatico esperto di ITC e tra i creatori di Open Data Sicilia, è nato infatti un sistema che rende più POPolari gli albi pretori della pubblica amministrazione. Preziosa fonte di informazione su tutti gli atti realizzati da una pubblica amministrazione, l’albo pretorio on line è relegato in una specifica sezione dei siti web delle Pa che, per essere letti, devono necessariamente essere visitati digitando l’apposita url web dove si trovano. Con Albo POP i cittadini vengono avvisati invece, in tempo reale, di ogni singolo atto che viene caricato all’albo, ricevendo notifiche sui propri dispositivi smartphone, tablet e qualsiasi altro device sia utilizzato.telegrambagheria
Sono tre le modalità che l’utente può scegliere per essere aggiornato in tempo reale: un account Twitter, su cui verrà pubblicato un tweet, un feed RSS, su cui verrà pubblicato un nuovo elemento ed un canale di Telegram, su cui verrà pubblicato un nuovo messaggio per ogni nuova pubblicazione in Albo. In ognuna di queste modalità sarà possibile leggere il testo descrittivo originale della pubblicazione e il link alla pagina originale della pubblicazione.
Dopo una discussione nata nel gruppo Facebook di Open Data Sicilia circa le possibili sinergie che possono e devono nascere tra pubblico e provato, l’esperto di ITC ha deciso di regalare a Bagheria il suo primo Albo POP. Una realtà quella del Comune siciliano che è senza dubbio all’avanguardia nell’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, basta pensare che è uno di quelle amministrazioni che ha attivato anche un servizio WhatsApp per le segnalazioni anti-degrado.

“Abbiamo plaudito all’iniziativa di Andrea Borruso di Open Data Sicilia che ha scelto il Comune di Bagheria per sperimentare il primo Albo pop – dice il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque – le risorse gratuite offerte dalla rete sono strumenti utilissimi anche per le pubbliche amministrazioni. Mi auguro che i cittadini trovino utile questo strumento che amplia la gamma di modalità con cui il Comune di Bagheria informa i cittadini. Crediamo molto nelle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e non saranno queste le ultime novità che cercheremo di offrire ai Bagheresi usando soprattutto gli strumenti che gratuitamente mette a disposizione la rete”. Una filosofia alla base anche del servizio di segnalazione via messaggistica istantanea: “Attraverso il servizio ‘Cittadino vigile’ con WhatAapp abbiamo aperto una nuova opportunità di comunicazione diretta con i cittadini – aggiunge il sindaco Patrizio Cinque – da un lato interveniamo, ove possibile in tempi più celeri, dall’altro cogliendo la sfida dei tempi, verifichiamo l’efficienza dei servizi comunali. Il cittadino diventa così reporter anti-abusi, armato di smartphone con fotocamera, che può essere un “incentivo” a fare bene il proprio lavoro”.

E ora avvisi pubblici, bandi e gare, ordinanze, delibere, determinazioni, pubblicazioni di matrimonio e molto altro ancora saranno ora disponibili sui device di tutti coloro che sceglieranno di aggiungere il canale Telegram: AlboPretorioBagheria, l’account twitter: @AlboBagheria, ed il feed rss

bagheria

“Ho da tempo il pallino di dare più visibilità agli Albi Pretori comunali – dichiara Andrea Borruso – Poche settimane fa abbiamo ricevuto un messaggio sul gruppo Facebook di Open Data Sicilia, che mi ha stimolato a curiosare sul sito web del comune di Bagheria e l’occhio mi è caduto proprio sul suo Albo Pretorio. Ho notato subito che aveva la caratteristiche tecniche che mi avrebbero consentito di concretizzare l’idea di rendere più popolare e più visibile quanto pubblicato in albo pretorio. Così nasce Albo POP e nelle prossime settimane altri albi di altri comuni verranno aggiunti”.

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Giornalista under 40 convinto che 140 caratteri possano bastare (e avanzare) per migliorare la comunicazione...

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