Migliorare il trasporto pubblico significa anche migliorare la comunicazione social. E’ questo il messaggio lanciato dai vertici di Atac, l’azienda di trasporto di Roma, in vista del nuovo piano indistriale. “Quello dell’informazione e della comunicazione non è un tema su cui non stiamo lavorando, ma in effetti, ripensando al piano industriale di Atac, dobbiamo fare qualche passaggio più puntuale”, ha detto l’ad di Atac, Danilo Broggi, intervenendo in Commissione Mobilità del Campidoglio, riunita per discutere del nuovo piano industriale di Atac.

Per migliorare la comunicazione “c’è da fare molto – ha aggiunto – anche sfruttando alcune best practices: il nostro modello di messaggistica via Twitter è il migliore in Italia sul tpl. Il nostro profilo Twitter è il più seguito in Italia e stiamo pensando di implementare la comunicazione social con altri canali”. Secondo l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Guido Improta, esiste un problema di “formazione del personale Atac che si occupa di comunicazione: quando c’è un disservizio all’utenza lo devi motivare ed è un anno che stiamo lottando su questa cosa, ma non sempre riusciamo a spuntarla. Anche perché, chi fa l’annuncio  all’altoparlante, non è quello che ha pensato alla strategia comunicativa. Non avere un controllo su tutta la filiera del processo è un problema”, ha spiegato. Per Improta una soluzione potrebbe essere rappresentata dai “Gruppi interfunzionali, il cui obiettivo è mettere intorno a un tavolo persone che si occupano di pezzi diversi del processo”

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