Niente più dottor Google o dottor Yahoo. La startup Tonic app, già presente in Italia, Francia, Spagna e Portogallo e che conta oltre 110mila medici iscritti, crea una piattaforma per mettere a disposizione una biblioteca digitale sanitaria che sia condivisa ed affidabile.

Al progetto partecipano quattro associazioni italiane che sostengono pazienti e famiglie, tra queste Palinuro, cistite.info, Epilessia e Casa delle Donne di Bologna. Si tratta di una biblioteca a livello internazionale dove i clinici possono condividere informazioni certificate e corrette con i pazienti: un team multidisciplinare seleziona e verifica tutti i contenuti, che finora riguardano 75 malattie diverse e che rispondono a diverse esigenze su prevenzione e terapie.

“Medici e pazienti spesso cercano su Google informazioni su problemi di salute, allo stesso modo in cui cercano un ristorante, ma ovviamente le conseguenze sono diverse. Online c’è molta disinformazione ed è fondamentale stare attenti a ciò che si legge, altrimenti potremmo mettere a rischio la nostra stessa salute. La disinformazione sanitaria è altrettanto o più pericolosa della mancanza di informazioni ed entrambi sono fattori di rischio per la salute”, spiega Luis Pinho Costa, medico di famiglia portoghese e coordinatore della biblioteca digitale di Tonic App.

“La partnership europea – dice Tarcisio Levorato, presidente di associazione Epilessia – è uno strumento fondamentale per i medici e per aiutare i loro assistiti ad affrontare la loro condizione, gestire la loro ansia e anche per combattere la disinformazione che si diffonde attraverso Internet e i social media in questo settore“.

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Aspirante giornalista, classe 1995. Laureata in Scienze della comunicazione per i media e le istituzioni, ho un grande interesse verso tutto ciò che riguarda la comunicazione pubblica. Un interesse maturato anche a seguito della mia iscrizione all'associazione PA Social e del mio tirocinio presso l'Ufficio stampa del Comune di Bagheria.

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