Si definisce “ansia da batteria” quel disturbo che spinge una persona a riconsiderare il proprio modo di agire quando la carica dello smartphone comincia a esaurirsi. Una nota industria specializzata nella produzione di apparecchi elettronici ha svolto un’indagine per valutare le reazioni degli individui a questo inconveniente: in base ai risultati ottenuti, il 90% degli intervistati diventa apprensivo appena il livello della batteria scende sotto il 20%. Nata nel 2014 con l’intento di ovviare all’ansia da batteria, la startup GaraGeeks propone con il progetto Stop&Charge soluzioni innovative per la ricarica di dispositivi portatili in luoghi pubblici e privati.

I suoi fondatori portano in azienda esperienze diverse: Niccolò Gallarati è laureato in scienze della comunicazione ma ha un debole per la programmazione e il design di prodotto, mentre Davide Viganò è un fisico e un maker con il saldatore sempre a portata di mano. Si sono conosciuti nel 2012 al Joint research centre della Commissione Europea a Ispra, dove Davide lavorava nella caratterizzazione delle celle fotovoltaiche e Niccolò si occupava di sicurezza informatica. Dopo aver lavorato per un anno e mezzo a Dublino come web developer, Niccolò decise di fondare una startup tecnologica e propose a Davide di partecipare. Il loro primo progetto, realizzato a Dublino con le stampanti 3D, fu ClampHero, un supporto per smartphone da usare durante i voli aerei.

Stop&Charge, invece, nasce da una necessità personale: risolvere il problema dello smartphone perennemente scarico. Davide e Niccolò hanno trasferito la startup in Italia e collaborato con aziende del territorio varesino per la produzione di stazioni di ricarica smartphone a energia solare. Stop&Charge non è un semplice caricabatteria, ma una piattaforma di Internet of things per la smart city che la gente può vedere e toccare con mano. Registra dati anonimi sull’utilizzo, tentativi di manomissione, produzione e consumo di energia, qualità dell’aria. Ogni stazione raccoglie in un anno oltre 3 milioni di letture: una mole di dati che può essere analizzata con i metodi Big Data.

Come suggerisce il nostro nome − affermano i due fondatori − vogliamo portare nel nostro business lo spirito di produttori e appassionati di tecnologia. E abbiamo deciso di farlo senza soffocare la creatività, la genuinità e forse anche un po’ l’ingenuità che crediamo porti con sé il potenziale per portare un progetto a essere la nuova big-thing. La nostra continua attività di ricerca e sviluppo è focalizzata sui campi di applicazione con un potenziale di innovazione, dove non ci sono ancora monopoli di aziende stabilmente affermate: l’Internet delle cose (IoT), droni autonomi, domotica e le città intelligenti“.

Nel mese di giugno verranno installate due stazioni di ricarica a Lecco e  due a Cremona. I principali clienti di GaraGeeks sono le amministrazioni comunali, ma la startup mira a raggiungere anche parchi naturalistici e di divertimento, fashion outlet e stabilimenti balneari.

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ANNALISA SICHI

Classe 1986, laureata in Comunicazione strategica alla Cesare Alfieri di Firenze. Giornalista e social media manager con una passione per la comunicazione politica.

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