Nella prima uscita di “Citius, Altius, Fortius”, citammo l’esempio di Lance Armstrong. Sportivamente un mostro, siamo d’accordo, ma il primo a capire la genialità dell’uso di un social network in ambito sportivo, sia a livello personale che per quanto concerne l’interazione con i propri tifosi.

 

Ricapitoliamo, per sommi capi: un bel giorno il Cowboy si sveglia la mattina – si trovava a New York, se ben ricordiamo – e pensa bene di annunciare su Twitter che alle ore X si sarebbe fatto trovare al posto Y per poi partire per un allenamento alle ore Z. Chi poteva essere della partita, era il benvoluto.

 

ciclisti

 

Il risultato finale, grazie anche alla passione che regna nel ciclismo, quasi paragonabile a una malattia, è facilmente intuibile: all’ora X, nel posto Y, si riversarono decine e decine di follower dell’allora incontrastato re del Tour de France per allenarsi con lui alle ore Z. Le 7 maglie gialle revocategli per lo scandalo-doping nulla tolgono ad Armstrong in questo fatto: in tema social, è stato un precursore.

 

Al punto che negli anni a seguire, internet ha visto il proliferare di tutta una serie di social network dedicati proprio a questo: gli utenti a giro per il Mondo dichiarano di trovarsi in un posto ad una determinata ora per conoscersi ed allenarsi insieme. Un nuovo modo per condividere la propria passione per il fitness.

 

Il migliore tra questi siti è Crank-up, la cui traduzione letterale è “dacci dentro”. Un social sulla condivisione dell’attività sportiva a 360°. Semplice? Semplicissimo. Iscrizione, foto, e poi di giorno in giorno basta aggiornare luogo e orario dell’allenamento, e vedere chi è interessato a condividere con te la tua seduta di allenamento.

 

Vogalonga

Un modo semplice e innovativo di fare sport. Per i malati di sport, una manna dal cielo. Sei a Londra per lavoro e non sai quale sia la zona migliore dove andare a correre? Annuncia: alle 10 al Big Ben, un’ora di corsa. E vedrai che qualcuno si aggrega. O perché no una partita a Tennis a Roma, due pagaiate in canoa sul Volga o perché no, anche un calcetto a Siracusa. Su Crank-up si possono organizzare sedute sportive di ogni tipo.

 

Non si sa se l’idea di annunciare l’allenamento ai propri follower al vecchio Lance sia stata ispirata da tutta quella roba che gli girava nelle vene. Comunque sia andata, sobrio o dopato che fosse questa, dopo i suoi figli e la creazione della fondazione Livestrong, è stata la cosa migliore fatta nella sua vita dal Cowboy (s)vestito di giallo. Crank-up e siti simili ringraziano.

 

Niccolò Bagnoli (@NiccoBagnoli)

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NICCOLO BAGNOLI

Classe 1983, giornalista dal 2007, attualmente è responsabile comunicazione di Confservizi Cispel Toscana, addetto stampa della Federazione Italiana Canottaggio, direttore editoriale di Canale Sampdoria e lavora con varie realtà nel mondo del canottaggio e dello sport in generale. Patito di sport, ha praticato con successo il canottaggio e il dragon boat, conquistando numerosi titoli italiani e varie medaglie a campionati Mondiali ed Europei. Note di curiosità: appassionato di tatuaggi e musicalmente onnivoro

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