“Valore Pubblico – La Pubblica Amministrazione che funziona”, iniziativa della Bocconi School of Management in partnership con il Gruppo Editoriale GEDI con il patrocinio del Ministero per la Pubblica Amministrazione, di ANCI e di UPI, ha premiato il progetto digitale 3D ART XP sviluppato dal Museo Civico Medievale di Bologna.

Nato dalla partnership tecnica con la start-up Publics ICC, 3D ART XP è un progetto di visita virtuale e scansione in 3D in alta risoluzione in grado di trasportare gli utenti direttamente all’interno degli spazi del museo per scoprirne le ricche collezioni attraverso sette percorsi tematici. Grazie all’integrazione tra tecnologie digitali 3D e contenuti audiovisivi di storytelling, sul sito web liberamente accessibile https://museocivicomedievalebologna.publicsicc.com è possibile sperimentare un’esperienza di visita tridimensionale e interattiva. 

3D ART XP  è stato riconosciuto come un modello di best practice e innovazione nel settore pubblico, tra i 179 progetti candidati dalle amministrazioni pubbliche per le dieci categorie previste dal bando: sostenibilità, digitalizzazione, diversità e inclusione, lavoro e sviluppo economico/imprenditoriale, nuove fragilità, sport, cultura e turismo, innovazione e creatività, semplificazioni, innovazioni gestionali. Valore Pubblico” intende incentivare l’innovazione e la modernizzazione nel settore pubblico, valorizzando le buone pratiche che permettono ai cittadini e alle imprese di avere a disposizione servizi più efficienti, inclusivi e al passo con i tempi. 

Livello di innovazione, risultati ottenuti e riproducibilità in altri contesti sono i criteri distintivi che hanno orientato le valutazioni del Comitato di Premiazione per scegliere i 22 progetti più meritevoli.

3D ART XP ha ottenuto l’attestato di valore per essersi distinto nella categoria Innovazione e Creatività.

“Questo importante riconoscimento al progetto digitale 3D ART XP presentato dal Museo Civico Medievale di Bologna – sottolinea Elena Di Gioia, delegata alla Cultura di Bologna e Città metropolitana – testimonia l’attenzione da parte dei Musei civici di Bologna ai nuovi linguaggi del digitale e l’importanza che i musei civici danno alla creazione di tour virtuali come modalità di visita che non solo non sostituisce quella in presenza connotandosi come ulteriore esperienza ma la incentiva suscitando anche il desiderio di passare dal virtuale al reale. Altri due musei civici, infatti, offrono da qualche mese ai visitatori la possibilità di visite virtuali, pur con modalità tecnologiche diverse, del Museo internazionale e biblioteca della musica e del Museo del Patrimonio Industriale. È una scelta che l’Amministrazione condivide con convinzione e nella piena soddisfazione di questo importante riconoscimento”. 

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