Buche killer, guardrail assassini, svincoli micidiali causano il 25 per cento degli incidenti stradali italiani. Una situazione di degrado che porta all’assurdo: l’80% dei sinistri avviene sullo stesso 20% di strade. E gli utenti delle due ruote, bici, moto, ciclomotori che siano, come al solito, pagano il tributo più alto. E’ la vita quotidiana sulle strade italiane, sono le parole d’introduzione del tweet-libro di Vincenzo Borgomeo (@VikyBorgomeo), giornalista e responsabile della redazione Motori di Repubblica, che già nel titolo “#dakarsottocasa” descrive in poche parole la situazione di molte città italiane. Un fenomeno e una realtà, quella della sicurezza stradale, spesso protagonista della cronaca ma non sempre al centro dell’attenzione. Nel libro ci sono i contributi del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi e di Erasmo D’Angelis, Sottosegretario al Mit nel Governo Letta e molto attento al tema della sicurezza stradale. Grazie ai social, e in particolare a Twitter, è nato il libro di Borgomeo e soprattutto si è animato il dibattito prima e durante la realizzazione e ancora oggi continua dopo la presentazione del volume. Ne abbiamo parlato direttamente con l’autore:

 

 

Come nasce l’idea di un tweet-libro sul tema della sicurezza stradale?

 

“La diffusione è partita dai social e da lì è nata l’idea di trasformarla in un libro. Il motore social è stato fondamentale e soprattutto ha girato a pieno regime in tutte le fasi: costruzione, realizzazione e lancio del libro. E’ stata la benzina che costantemente ha fatto girare il libro. Poi gli hashtag, in particolare #dakarsottocasa, hanno funzionato e sono serviti a creare dibattito e cercare soluzioni per i cittadini”.

 

Cittadini protagonisti, quindi, grazie a Twitter.

 

“Diciamo che ho volutamente ribaltato il concetto classico di autore e libro, un po’ un bagno di umiltà. Non c’è la persona che scrive e fa leggere gli altri, qui il lettore, il twittatore e l’utente social in generale fa il libro ed è protagonista. Ho fatto volentieri un passo indietro per dare spazio ai lettori, alle loro idee e provocazioni. E la cosa ha funzionato, tant’è che la discussione continua”.

 

 

Facendo un bilancio concreto del libro e della discussione che ha creato che risultati pensi di aver raggiunto?

 

“La sicurezza stradale e tutto ciò che ruota intorno passa necessariamente per il coinvolgimento dei cittadini e del pubblico. Per la maggiore sicurezza delle nostre strade serve la spinta forte dei cittadini sulle istituzioni, coloro che possono incidere per cambiare le cose. I social in questo possono essere molto utili, il libro l’ha dimostrato, aiutano a premere sul tasto della concretezza delle politiche. Le istituzioni, in particolare il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, hanno seguito e condiviso l’impostazione del libro e questo ci fa ben sperare anche per le politiche che saranno messe in campo”.

 

 

Possiamo quindi continuare a dibattere su Twitter.

 

“Certo! La formula del tweet-libro dà a me e a tutti la possibilità di alimentare il dibattito. Il libro continua a produrre interazioni anche oltre la sua normale vita editoriale. In ogni momento si può scaricare gratuitamente on line (http://www.dakarsottocasa.it/) e su Twitter la discussione continua, sia sul mio account @VikyBorgomeo che usando e seguendo l’hashtag #dakarsottocasa. E’ un argomento talmente sentito che scatena tantissime persone, è un tema che tocca il quotidiano e i ricordi di ognuno di noi”.

 

 

Chiudiamo provando ad alimentare con nuovi spunti il dibattito dalle nostre pagine.

 

 

“Direi che la sicurezza stradale è un tema culturale a tutti gli effetti. E’ fondamentale parlarne e diffondere la conoscenza della realtà, delle situazioni di pericolo, in famiglia e in generale tra i cittadini. La cultura è assolutamente alla base della sicurezza stradale, non dimentichiamocelo mai. Vi aspetto su Twitter. Ma anche in strada, sperando che siano più sicure per tutti”.

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Presidente PA Social - Associazione Nazionale per la nuova comunicazione. Fondatore e direttore di cittadiniditwitter.it. Esperto di comunicazione, social network e autore dei libri "PA Social. Viaggio nell'Italia della nuova comunicazione tra lavoro, servizi e innovazione" (2017. Franco Angeli Editore), “Cittadini di Twitter. La nuova comunicazione nei servizi pubblici locali” (2012, Indiscreto Stefano Olivari Editore), “Comune di Twitter” (Anci Toscana – Polistampa Editore, 2013) e “WhatsApp in città? La nuova frontiera della comunicazione pubblica” (Di Costanzo - Marrucci, 2015, Indiscreto Stefano Olivari Editore). Organizzatore di numerosi convegni, corsi, lezioni e presentazioni sulla nuova comunicazione via web e social network. Fondatore con numerose aziende di trasporto pubblico italiane del network #socialbus, prima rete europea per lo sviluppo della comunicazione social nel settore dei trasporti. Promotore di numerose iniziative e campagne, come #socialcity e #socialutility, per lo sviluppo e la promozione dell’utilizzo di web e social network per l’informazione pubblica e di servizio ai cittadini.

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