Autore: ROBERTA ABBATANGELO

ROBERTA ABBATANGELO

Classe 1985, lodigiana di nascita ma piacentina d'adozione. Una laurea in Lettere Moderne, un master in Digitalizzazione dei beni culturali, un paio di corsi in comunicazione per gli Enti Pubblici e mille progetti culturali in testa. Dal 2009 sono la responsabile della comunicazione e dei social media per un museo pubblico dell'Emilia Romagna (sì, è un lavoro bellissimo!). Quando non sono sui social mi piace guardare le serie tv, fare trekking, viaggiare e ovviamente visitare mostre.

Una rete civica che negli ultimi vent’anni ha fornito servizi ai bolognesi, accompagnandoli anche nelle evoluzioni della comunicazione pubblica. Ecco questa è Iperbole Bologna e a raccontarla è Luca Zanelli del social media team, che spiega: “Iperbole (Internet per Bologna e l’Emilia-Romagna) è la rete civica di Bologna, nata ufficialmente nel gennaio del 1995, la prima in Italia, seconda in Europa dopo Amsterdam”. Ma il fatto di aver anticipato i tempi a livello italiano non ha rappresentato una chiusura nei confronti delle diverse esperienze di comunicazione cresciute in Italia e non solo: “Abbiamo sempre avuto uno sguardo ampio sui fenomeni…

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Intervista al project manager Luca Zanelli che racconta questo innovativo progetto. Che cos’è Italia Social? Con una battuta, potrei dire che come sono nati ed esistono gli alberghi diffusi così possono esserci gli account diffusi. Italia Social è, soprattutto, un’idea (grazie a Giovanna Tinunin  @platipuszen) di condivisione e poi un gruppo di persone che, su quest’idea, si è ritrovato. Stiamo parlando, cioè, del tentativo di costruire un racconto del nostro paese realmentecollettivo, partecipato, sentito. Del resto chi meglio delle persone che vive i territori ne può trasmettere le caratteristiche, dal piccolo borgo di montagna allagrande metropoli? Nella pratica quindi Italia Social è…

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Se nell’ambito privato il ruolo del Social Media Manager da alcuni anni viene considerato un lavoro a tutti gli effetti, nell’ambito pubblico non si può dire la stessa cosa. Lo scenario italiano è piuttosto vario: si passa da enti in cui è presente un ufficio stampa con al suo interno un addetto alla gestione dei canali social, ad enti in cui il personale si deve ritagliare pochi minuti al giorno per condividere le notizie, o addirittura farlo al di fuori del tempo lavoro, per pura passione. Ma vediamo cosa dice la legislazione italiana in merito. L’ultimo documento ufficiale, risalente al…

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Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO – Museo d’Arte Orientale e Borgo Medievale: le quattro istituzioni della Fondazione Torino Musei sono le prime in Italia ad aver aperto liberamente al pubblico l’accesso ai propri dati – immagini delle opere, dati sui restauri, database di prestiti, dati di affluenza, analisi ed insights delle pagine Facebook – in nome della trasparenza e del valore aggiunto. Tutti questi dati sono accessibili sul sito opendata.fondazionetorinomuseu.it, e l’iniziativa è partita il febbraio scorso, quando, in occasione dell’Open Data Day, dalle 10 alle 17 di sabato…

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Inauguro con molto piacere la mia rubrica Cultura, musei e comunicazione pubblica con un post dedicato alla #MuseumWeek: l’iniziativa, partita da alcuni musei francesi e supportata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministro Dario Franceschini, si è svolta su twitter nella settimana dal 24 al 30 marzo 2014. Più di 600 i musei coinvolti, compresi quelli italiani. Tra i musei partecipanti, il Museo del Louvre (@MuseeLouvre), il Museo d’Orsay (@MuseeOrsay), il Chateau de Verasailles (@CVersailles), la Tate Modern Gallery di Londra (@Tate), Leeds Cultural Institutions (@LeedsMuseums), il Museo del Prado di Madrid…

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