Autore: Giulia Banfi

Comunicatrice pubblica almeno 2.0, con un occhio puntato sul futuro. Sono specializzata in comunicazione digitale per la PA, scrittura di contenuti online/offline e studio dei media. Credo fortemente nel potenziale del web e dei social per migliorare l’esperienza sociale del cittadino. Quando non sono online, gioco a tennis.

Negli ultimi anni la parola community ha aumentato i suoi volumi di ricerca sul web. A dimostrarlo sono i dati di Google Trends che ci mostrano come in 5 anni la parola chiave “community” sia cresciuta in termini di popolarità. Ma cosa rappresenta oggi questa parola? Secondo la definizione comune: una community è un gruppo di persone che si incontra principalmente negli spazi virtuali per scambiare contenuti intorno ad un interesse specifico. È ancora così? Delimitare questa struttura sociale al solo web, risulta limitante, poiché a essere cambiate non sono solo le piattaforme, ma le dinamiche sociali stesse. A dimostrarlo…

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Con l’obiettivo di far conoscere i servizi digitali degli ospedali d’Italia, Federsanità, laConfederazione delle Federsanità Anci regionali, ha avviato lo scorso luglio sui propri canali socialun tour da Nord a Sud alla guida di un’ambulanza virtuale. Una campagna di comunicazione che mira in prima battuta a semplificare la vita delle persone nel momento del bisogno, attraverso la divulgazione dei principali servizi online non ancora conosciuti o poco utilizzati. Parliamo di servizi come i pagamenti elettronici, la prenotazione online del ticket, l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico, la possibilità di conoscere la situazione del Pronto Soccorso in tempo reale, e ancora la…

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Quando pensiamo al tempo che trascorriamo sui social spesso la prima cosa che ci viene in mente è “sto perdendo tempo”, “dai basta ora torno a lavorare”. Questo perché spesso la nostra esperienza sui social viene etichettata come una perdita di tempo rispetto al modo in cui trascorrevamo la nostra vita prima. Spesso sentiamo dire: prima dei social si leggeva, si usciva, si studiava. La verità, però, è che queste cose si continuano a fare tuttora, sicuramente in una percentuale di tempo ridotta perché qualche ora della giornata adesso la passiamo sui social. Ma non intere ore consecutive, qualche minuto…

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