Autore: CRISTINA GALASSO

CRISTINA GALASSO

Livornese ma a Pisa devo i miei studi in storia moderna. Lavoro all’Ufficio Comunicazione di Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana. Il non profit e la comunicazione digitale sono da sempre la mia passione. Mi trovate anche su Telegram con il canale @SocialPositiveNews.

Anpas – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze ha appena pubblicato la propria social media policy. Si tratta della prima policy sulla gestione dei profili social redatta da un’organizzazione di volontariato nazionale. Un documento che segna un passaggio importante per tutto il volontariato che svolge attività di soccorso e protezione civile e per quanti si occupano di comunicazione in emergenza. Anpas, oltre ad essere una delle più grandi associazioni di volontariato d’Italia, è anche una delle più antiche: nata 112 anni fa, oggi conta 880 associazioni locali, 90mila volontari, oltre 350mila soci, 2.269 volontari in servizio civile, più di 3mila dipendenti, 7135…

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Sono cieca. Avete mai pensato che nelle confezioni dei farmaci non c’è la scadenza in braille? Avete mai pensato che nei supermercati un non vedente non è in grado di riconoscere i prodotti? Sembrano banalità ma impediscono una vita autonoma nei piccoli atti di tutti i giorni. Sabrina, 45 anni, Assisi Mio figlio ha 6 anni, un lieve ritardo mentale e un disturbo dell’eloquio, dell’equilibrio e del linguaggio. So che rispetto ad altri è fortunato ma pochi giorni fa mentre giocava ha detto: “Sono un bambino che sbaglia sempre tutto”. Vorrei che vivesse in una società capace di fargli cambiare…

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Non si vive di solo pane! Ecco cosa hanno risposto i volontari di Projekt Otvorena Mreža/Project Open Network a chi li chiedeva perché si davano tanto da fare per offrire wifi e connessioni gratuite alle migliaia di profughi che per settimane hanno attraversato la Croazia. Grazie alle donazioni di chiavette internet, schede sim, modem e al lavoro di decine di volontari i profughi hanno potuto telefonare ad amici e famiglie, comunicare via social network, consultare mappe e siti utili per continuare il loro viaggio verso il nord Europa. Qualcosa di simile hanno fatto in Italia anche i volontari di Welcome…

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Sono nati in occasione del terremoto in Nepal, sono 25 medici tra i 26 e i 55 anni e usano Twitter per promuovere azioni di solidarietà. Sono i #MedicisuTwitter, un gruppo di attivisti digitali che coniugano la loro esperienza di medici con la passione per il sociale e il volontariato. Li ho scoperti per caso, in occasione dell’emergenza rifugiati a Ponte Mammolo a Roma: il loro tweet che chiedeva a Decathlon di donare tende per i rifugiati ha fatto il giro della rete. Dopo poche ore Decathlon ha fatto arrivare a Ponte Mammolo 4 tende per i profughi e da…

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“Condividere moltiplica le abilità”, questo lo slogan di Piazzabile, una piattaforma e una non profit che ha lo scopo di rendere un po’ più facile la vita delle persone con disabilità offrendo una piazza virtuale dove vendere o regalare attrezzature e ausili. Un’idea che ho trovato molto interessante, soprattutto perché nasce “dal basso” e dalla capacità delle persone di auto-organizzarsi e, grazie anche a nuovi strumenti di comunicazione, trovare risposte ai propri bisogni e a quelli di altri. Piazzabile è un’idea di Monica Gavazzeni, 43 anni di Grumello del Monte in provincia di Bergamo, del suo fidanzato Marco Ribolla e…

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Sono sempre più le associazioni di volontariato che si attrezzano per migliorare la propria capacità di comunicare a donatori, volontari, cittadini. Per un’associazione, soprattutto se piccola, sviluppare strumenti di comunicazione interna ed esterna è impresa spesso faticosa: occorrono risorse umane e finanziarie, ma anche la consapevolezza che il volontariato ha bisogno di buona comunicazione per sviluppare e diffondere il proprio “saper fare”, buona comunicazione che deve venire innanzitutto dalle stesse associazioni. Un ruolo importante nello sviluppo di questa consapevolezza e nella capacità di comunicare delle associazioni lo svolgono senz’altro i Centri di Servizio per il Volontariato (Csv), nati proprio per…

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Lo scorso 11 aprile @AsinoMorto, ovvero Luca Padovano, ricordava in un tweet con hashtag #25AprOnAir la liberazione di Carrara: “le forze alleate stanno entrando a Carrara, già liberata dalle forze partigiane nelle ore precedenti”. Oltre al testo, una bella foto che ritrae soldati alleati e partigiani intorno ad una jeep, sorridenti. Passano i giorni e @AsinoMorto continua a tuittare nomi, luoghi, canti, ricordi della Resistenza ed ecco che molti altri cominciano ad usare l’hashtag #25AprOnAir e i tweet diventano centinaia: chi ricorda la Liberazione della propria città o un eccidio dimenticato, chi tuitta stralci di lettere di partigiani condannati a…

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In 180 paesi del mondo essere un blogger, o meglio un cyber-dissidente, significa rischiare la prigione, addirittura la vita. Secondo l’ultimo World Press Freedom Index 2014 di Reporters sans frontiers sono almeno 300 i giornalisti, attivisti e blogger arrestati in uno di questi paesi. Solo in Vietnam ad oggi sono 34 i blogger rinchiusi in carcere. Se raccontare con un tweet quanto accade nel proprio paese o scrivere un post contro il governo può significare prigione, tortura, morte, non dobbiamo dimenticare che proprio la rete e ai social network molto possono fare per difendere la libertà di informazione e la…

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L’associazione Telefono Amico Italia (Tai) è una sorta di istituzione nel nostro Paese (e non solo). Addirittura il suo nome è entrato nel linguaggio comune come sinonimo di ascolto e aiuto a chi si sente solo. Pochi però sanno che dal 2012 l’associazione – nata nel 1967 che oggi conta 20 centri, oltre 700 volontari e quasi 50mila chiamate l’anno –  offre anche un servizio via email chiamato Mail Amica – mail@micaTAI. Si tratta di un vero e proprio servizio di comunicazione online che dà ‘ascolto’ a chi preferisce scrivere invece di telefonare. Quando l’ho scoperto ho subito pensato che…

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Il condannato, l’attivista, il giustizialista, il cronista. Questi i personaggi di “Precious: la cosa più preziosa”, il gioco di ruolo sulla pena di morte creato da Coyote Press e Amnesty International che ad aprile sarà presentato a Play, il Festival del gioco di Modena. Si gioca mettendosi nei panni di chi attende l’esecuzione ma si possono impersonare altri tre personaggi: chi è a favore della pena di morte e chi, invece, è contrario oppure si può scegliere di essere chi ha il compito di capire e quindi raccontare la storia senza esprimere giudizi.”Precious” non è un software o un gioco…

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