Autore: ANTONIO LIONETTI

ANTONIO LIONETTI

Giornalista di lungo corso, preparazione universitaria ed esperienze lavorative informatiche, è materano da sempre ma ormai toscano (e senese) di adozione. Gli piace cimentarsi “di fioretto” con la penna, non disdegna con decisione “la spada” davanti a un computer. Sport, politica, teatro: alcuni dei suoi terreni preferiti per comunicare con un mondo sempre meravigliosamente “a colori”.

E’ finale Mondiale. Domenica dopo quasi un mese di gare Germania e Argentina si contenderanno a Rio de Janeiro il titolo di campione del mondo di calcio. Ma per qualche giorno non solo Messi o Muller avranno la possibilità di decidere la partita dell’anno. Grazie a Twitter e alla collaborazione dell’Arcidiocesi di Rio, fino all’immediata vigilia della gara si giocherà un match tutto speciale sul filo dei colori. Sì, perché fino a sabato 12 luglio sarà possibile votare sulla piattaforma social la propria squadra preferita per la vittoria finale e il risultato registrato da Twitter determinerà come per magìa l’illuminazione…

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La famosa coppa di Wimbledon, il più prestigioso torneo di tennis del mondo, non ha premiato quest’anno solo i suoi vincitori sulla fantastica erba del Centrale, a partire dal serbo Djokovic che si è aggiudicato il titolo del singolo maschile. L’edizione numero 128 del torneo londinese infatti quest’anno ha idealmente incoronato anche Twitter e l’enorme riscontro di tutti coloro che hanno seguito l’evento proprio grazie al social network in tutto il mondo. L’organizzazione aveva in effetti preparato il campo alla perfezione: siepe disegnata con l’account Twitter e messaggi proiettati sul maxi-schermo, ma anche quasi tutti i grandi protagonisti in campo…

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#EternoAlfredo. Con questo hashtag piuttosto eloquente Twitter ha voluto rendere omaggio ad Alfredo Di Stefano, grande campione di calcio degli anni ’50 scomparso lunedì all’età di 88 anni dopo essere stato colpito da un infarto. Sulla piattaforma del social network è così partito immediatamente un unico immenso abbraccio verso quello che molti considerano il più grande interprete del gioco del calcio, anche più di Pelè e Maradona, che secondo alcuni hanno avuto il vantaggio di poter far conoscere attraverso i media le proprie prodezze al grande pubblico. In pochissime ore l’account Twitter è diventato il filo conduttore ideale di pensieri…

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